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Riforma p.a.: oggi parte l’esame in Aula. Ecco tutte le novità

Licenziato venerdì sera dalla Commissione Affari costituzionali, approderà in Aula oggi pomeriggio l’attesa riforma della pubblica amministrazione. Il provvedimento, che dovrà passare successivamente anche al vaglio del Senato, era entrato in vigore il 25 giugno scorso, con la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (riforma PA decreto-legge n. 90/2014, recante titolo: “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari“) e constava di 54 articoli.

Dopo il vaglio degli emendamenti presentati al disegno di legge di conversione del decreto stesso, ecco i contenuti principali della riforma:

TRATTENIMENTO IN SERVIZIO: (stop alla possibilità cioè di restare al lavoro oltre l’età di pensione). Fanno eccezione magistrati, militari e avvocati dello Stato ai quali verrà applicato un periodo di transizione: dal 31 ottobre 2014 previsto per lo stop per il resto dei dipendenti della PA fino al 31 dicembre 2015. Per la scuola si anticipa invece al 31 agosto (per consentire da settembre l’immissione di nuovo personale). Si anche alla possibilità per le amministrazioni pubbliche di pensionare d’ufficio alla maturazione del requisito di anzianità i dipendenti (anche i dirigenti) con un preavviso di 6 mesi

QUOTA 96: A settembre in pensione oltre 4mila insegnati bloccati dalla Legge Fornero. Servirà fare una domanda all’Inps ma si dovrà attendere la maturazione effettiva dei requisti di anzianità per ottenere il Trattamento di fine servizio. Le coperture per salvaguardare gli esodati della scuola ammontano a 416 milioni di euro e saranno suddivisi in cinque anni da recuperare dalla Spending Review e dagli accantonamenti provenienti dal taglio delle spese dei ministeri, previsti dalla legge di stabilità 2014.

TURN OVER: il limite per le amministrazioni centrali resta al 20% delle uscite per il 2014, 40% per il 2015, 60% per il 2016 e 80% per il 2017, ma il tetto si riferisce alla spesa complessiva e non alle persone. Prevista anche l’assunzione di 1030 Vigili del fuoco in più per un ammontare di quasi 67 milioni di euro in tre anni.

MOBILITA‘: confermata la mobilità obbligatoria fino a 50 chilometri ma, vengono esclusi coloro che hanno bambini stotto i tre anni e genitori con figli disabili (il trasferimento non potrebbe avvenire senza il loro consenso). Verranno coinvolti anche i sindacati per la gestione dei trasferimenti da un ente all’altro (i criteri verranno definiti tramite un decreto ministeriale previa consultazione con le organizzazioni sindacali).

MANSIONI: confermata la possibilità di assegnare nuove mansioni al personale nell’ambito di posti vacanti. Il demansionamento è però ammesso solo ad un livello inferiore. Le procedure di nuovi concorsi e nuove assunzioni per un periodo sopra i 12 mesi saranno possibili solamente dopo aver verificato l’impossibilità di ricollocare il personale in disponibilità.

TEMPO DETERMINATO: come avevamo già anticipato venerdì scorso i limiti per l’utilizzo del lavoro flessibile, contenuti nell’art. 9, comma 28, del DL 78/2010, non si applicano ai Comuni virtuosi, quelli cioè in regola con gli obblighi di riduzione delle spese di personale.

AVVOCATI DI STATO: Anche gli avvocati saranno sottoposti al tetto per i manager della PA (240,000 euro). Riduzione dei compensi: l’onorario sarà erogato nella misura del 50% delle somme recuperate con sentenza favorevole, mentre l’altra metà sarà destinata a pratica forense e fondo taglia cuneo.

PARTECIPATE: niente vincoli per le nomie, torna quindi la possibilità di nomine esterne a patto che le spese per compensi e gettoni non superino l’80% di quelle sostenute nel 2013.

GESTIONI ASSOCIATE: prorogato al 30 settembre il termine per l’obbligo della gestione associata di ulteriori 3 funzioni fondamentali per i comuni fino a 5000 (3000 se montani).

DISTACCHI E PERMESSI SINDACALI: dimezzati il monte ore dei distacchi e permessi sindacali (dal prossimo primo settembre).

ANTICORRUZIONE e APPALTI: l’Anac potrà prevedere il commissariamento, per sospetta corruzione, non solo per le aziende che gestiscono appalti di “servizi o forniture”, ma anche per i “concessionari di lavori pubblici o servizi”. Inoltre potrà prevdere il commissariamento anche per gli appalti in concessione, quelli assegnati senza gara e quindi “provvedere direttamente alla straordinaria e temporanea gestione dell’impresa” che gestisce i servizi. La nuova norma del governo include, ad esempio, anche i gestori aeroportuali. il commissariamento potrà essere chiesto al prefetto anche in assenza di procedimenti penali. Possibilità di tenere un giudizio in sentenza in forma semplificata entro 45 giorni.

TAR: salve 5 sezioni su (quelle dove è presente una Corte d’appello).

SEGRETARI COMUNALI: cancellati i diritti di rogito in busta paga per i segretari comunali a meno che non operino in enti dove non siano presenti altri dirigenti.

PROGETTAZIONE: cambia ma resta l’incentivo al 2% massimo alla progettazione interna della PA nelle opere pubbliche.

UNIVERSITÀ: abilitazione nazionale alla cattedra più flessibile con la riduzione del numero minimo delle pubblicazioni da presentare (da 12 a 10) e procedure di selezione non più vincolate all’emissione del bando nazionale. Cambieranno anche, con un apposito provvedimento, i criteri di valutazione.

CAMERE DI COMMERCIO: taglio degli oneri a carico delle imprese spalmato su tre anni : al 35% per il 2015, al 40% per il 2016 e al 50% per il 2017.

(Fonte: Comuni.it)

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