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Riforma p.a., addio segretario comunale: nuove norme su servizi pubblici, personale e partecipate

Con l’approvazione definitiva del disegno di legge delega sulla pubblica amministrazione, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 187 del 13 agosto, si dà il via libera all’istituzione di tre testi unici su materie di stretto interesse anche per gli enti locali:

  • lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;
  • partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche;
  • servizi pubblici locali di interesse economico generale.

Ma non sono solo queste le principali novità che coinvolgeranno anche i comuni. C’è innanzitutto la delega al Governo per la revisione della disciplina in materia di dirigenza pubblica e di valutazione dei rendimenti degli uffici. È prevista la realizzazione di tre ruoli unici, in cui sono ricompresi i dirigenti dello Stato, i dirigenti regionali e i dirigenti degli enti locali. Gli enti locali dovranno nominare un dirigente apicale – in sostituzione del segretario comunale – con compiti di attuazione dell’indirizzo politico, coordinamento dell’attività amministrativa e controllo della legalità dell’azione amministrativa.
Verranno poi garantiti, secondo la delega affidata  al governo, gli accessi telematici di cittadini e imprese ai dati ed ai servizi di proprio interesse, e verrà riformata la disciplina della pubblicità, della trasparenza e della diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.
In un’ottica di semplificazione, viene esteso il principio del silenzio assenso tra amministrazioni pubbliche, che si applicherà anche ai gestori di beni e servizi pubblici e alle amministrazioni preposte alla tutela dell’ambiente, dei beni culturali e della salute dei cittadini.

Speciale RIFORMA P.A.

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