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Riforma dirigenza: il punto di vista del UNSCP

Pubblichiamo le opinioni del Segretario Nazionale dell’Unione Nazionale Segretari comunali e provinciali (UNSCP), Alfredo Ricciardi, in merito allo schema di Decreto recante la disciplina della dirigenza della Repubblica, approvato in esame preliminare la scorsa settimana dal Governo Renzi. Ecco la lettera: 

“Devo (e come intera Segreteria Nazionale dobbiamo) ancora leggere in modo più freddo e lucido il testo approvato, e ribadisco come già detto che comunque questa licenziata (…) dal Consiglio dei Ministri è solo una prima bozza che apre un percorso parlamentare e di pareri di conferenze unificate e organi terzi che darà ampio spazio a modifiche integrazioni e rivisitazioni. Ciò detto, tuttavia il testo nella sua forma attuale non appare affatto soddisfacente e la prima valutazione, ripeto a caldo e con riserva di approfondire, mi induce a ritenere che l’Unione deve mettere in campo nei prossimi giorni e nelle prossime settimane una azione forte decisa e rinnovata, anche se necessario alzando i toni, per ottenere significativi miglioramenti che oggi mi appaiono come indispensabili per continuare a ritenere accettabile per tutti noi il futuro professionale delineato dalla riforma.  L’approccio di realismo che abbiamo sempre avuto come unica vera grande forza sindacale della categoria non venga frainteso e preso per debolezza o peggio sudditanza. Abbiamo gli occhi per vedere e ciò che vediamo non ci piace e vogliamo e dobbiamo cambiarlo. Chiedo a tutte le colleghe e a tutti i colleghi di avere fiducia nell’Unione e nella nostra determinazione a correggere e rimediare alle storture di questa prima bozza, chiedo di partecipare mai come ora alla vita sindacale nel proprio territorio, chiedo ai Regionali di organizzare di intesa con la Segreteria riunioni sul territorio per mobilitare la categoria e per consentire l’espressione di idee, di confronto, di suggerimenti. 
È il momento più che mai di credere in noi stessi, nella nostra capacità di esserci e di saper determinare il nostro futuro. Forza e coraggio. Iniziamo un percorso nuovo. E iniziamolo con serietà, senza isterismi inutili o peggio dannosi, ma con determinazione e chiarezza sì! Non accetteremo supinamente gli errori e le mancanze di questo decreto, e non cesseremo di agire in tutti i modi necessari, nessuno escluso, finché questo decreto non raccoglierà le nostre legittime aspettative”.

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