Questo articolo è stato letto 93 volte

Riforma della giustizia e provvedimenti per la protezione civile, in breve

Riforma della giustizia

Si è riunito ieri pomeriggio a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri n. 55 sotto la Presidenza del Presidente Paolo Gentiloni. Ha svolto le funzioni di segretario la Ministra per la semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia. Tra i temi posti al centro della riunione si sono allineati: riforma della giustizia, provvedimenti per la protezione civile, golden power e  nomine di varia natura.

Riforma della giustizia

Con riferimento alla riforma della giustizia, le principali innovazioni introdotte riguardano disposizioni di modifica della disciplina del regime di procedibilità per taluni reati e disposizioni in materia di intercettazione di conversazioni o comunicazioni, in attuazione della delega di cui all’articolo l, commi 82, 83 e 84, lettere a), b), c), d) ed e), della legge 23 giugno 2017, n. 103.
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della giustizia Andrea Orlando, ha infatti approvato, in esame preliminare, due decreti legislativi di attuazione della legge di riforma del Codice penale, del Codice di procedura penale e dell’ordinamento penitenziario (legge 23 giugno 2017, n. 103).
I due decreti intervengono, da un lato, sulla disciplina del regime di procedibilità per alcuni reati, ampliando le ipotesi di procedibilità a querela, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza del sistema penale e, dall’altro, sulle disposizioni in materia di intercettazione di conversazioni o comunicazioni, confermando il ruolo delle intercettazioni come fondamentale strumento di indagine e creando un giusto equilibrio tra la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione e il diritto all’informazione.

Provvedimenti per la protezione civile

Su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, Il Cdm ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza nel territorio della Provincia di Pesaro e Urbino, al fine di fronteggiare con mezzi e poteri straordinari la crisi idrica determinata da un lungo periodo di siccità e dalla conseguente rilevante riduzione della portata delle sorgenti e delle riserve d’acqua.
Sono stati poi determinati in 6.807.831,29 euro gli importi autorizzabili con riferimento agli eventi calamitosi che nel mese di novembre 2013 hanno colpito il territorio della Regione autonoma della Sardegna, per l’effettiva attivazione dei finanziamenti agevolati previsti in favore dei soggetti privati titolari delle attività economiche e produttive ai sensi dell’art. 5, comma 2, lettera d) della legge 24 febbraio 1992, n. 225 e successive modifiche e integrazioni.

>> CONSULTA IL COMUNICATO INTEGRALE RELATIVO AL CDM n. 55.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *