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Richiesta del contributo per opere pubbliche nelle zone a rischio sismico

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’interno 21 luglio 2017, contenente le istruzioni e il modello per la richiesta del contributo a favore dei Comuni compresi nelle zone a rischio sismico 1 a copertura delle spese di progettazione, definitiva ed esecutiva, relativa ad interventi di opere pubbliche.

I Comuni destinatari del contributo

I comuni che sono compresi nelle zone a rischio sismico 1 hanno facoltà di richiedere il contributo soggetto a rendicontazione a copertura delle spese di progettazione definitiva ed esecutiva, relativa ad interventi di opere pubbliche.

Modello di certificazione

La domanda, di cui al comma 2 dell’ art. 41-bis del decreto legge n. 50 del 2017 deve essere presentata al al Ministero dell’interno – Direzione centrale della finanza locale.
Il modello cartaceo, allegato A al presente decreto, costituisce solo la rappresentazione grafica del modello vero e proprio giacente sui sistemi informatizzati del Ministero dell’interno.
La certificazione dovrà essere compilata esclusivamente con metodologia informatica, avvalendosi dell’apposito documento informatizzato che sarà messo a disposizione degli Enti sul sito web istituzionale della Direzione centrale della finanza locale, nell’AREA CERTIFICATI.

>> SCARICA IL MODELLO DI DOMANDA.

Termine di trasmissione

Per la validità della comunicazione, i comuni trasmettono la certificazione entro il termine perentorio, a pena di decadenza, delle ore 24:00 rispettivamente del 15 settembre 2017, per l’anno 2017, del 15 giugno 2018, per l’anno 2018, e del 15 giugno 2019, per l’anno 2019.
Il modello eventualmente trasmesso con modalità e termini diversi da quelli previsti dal presente decreto non sarà ritenuto valido ai fini del corretto adempimento.
È facoltà dei comuni, che avessero necessità di rettificare i dati già trasmessi, inviare, sempre telematicamente, una nuova certificazione, comunque entro i termini di trasmissione fissati.

>> CONSULTA IL TESTO DEL DECRETO DEL MINISTERO DELL’INTERNO 21 LUGLIO 2017.

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