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Riapertura scuole: le Regioni che ufficializzano il rinvio

Fonte: Sole 24 Ore

di EUGENIO BRUNO (dal Sole 24 Ore) – In collaborazione con Mimesi s.r.l.

Chi tornerà a scuola già oggi dovrà farlo in base alle stesse regole che si applicheranno il 14 settembre. Misurando la temperatura a casa e astenendosi dal presentarsi con più di 37,5 di febbre. Obbligatorio resta anche l’uso della mascherina. Solo una volta seduti al banco e in presenza di un metro di distanza (due dalla cattedra) lo studente potrà abbassarla. In base alle indicazioni che il Cts ha fornito a inizio agosto e che avrebbe ribadito anche nelle ultime ore.

Di scuola e di pandemia ha parlato anche l’Organizzazione mondiale della sanità in un summit che ha visto la partecipazione di 53 paesi. In una dichiarazione congiunta del direttore regionale per l’Europa, Hans Kluge e del ministro della Salute, Roberto Speranza, sono state individuate quattro misure chiave la riduzione del rischio negli ambienti scolastici: dalle norme di igiene base, al distanziamento, a politiche specifiche per bambini a rischio con esigenze di apprendimento o condizioni di salute speciali, nonché per docenti con condizioni di salute che li rendono vulnerabili a infezioni più gravi. Promossa anche la didattica online in particolari situazioni.

Proprio i lavoratori fragili (dell’istruzione ma non solo) dovrebbero essere i destinatari di una circolare che il Ministero della Salute sta mettendo a punto e che dovrebbe prevedere la certificazione dell’Inail per evitare una fuga di massa dei docenti capace di compromettere la riapertura.
Per la scuola è il momento della prova generale. Migliaia di studenti torneranno oggi in classe per le attività di recupero delle insufficienze accumulate nei mesi scorsi. Mentre altrettanti lo faranno solo virtualmente perché i loro istituti per ora preferiscono limitarsi alla didattica a distanza. In attesa della “prima” vera e propria che resta in calendario per il 14 settembre (anche se l’Abruzzo l’ha appena rinviata al 24 e altrettanto stanno per fare Basilicata e Campania). Riuscirci e riaprire le scuole in sicurezza è una «priorità massima» dell’intero governo, come ha ricordato ieri il premier Giuseppe Conte. Parole seguite, in serata, dall’intesa siglata in Conferenza unificata sulle linee guida per i trasporti: i mezzi – siano essi bus, metro o pulmini – potranno essere pieni all’80 per cento, con una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti. Come chiesto dai governatori e accettato dal Comitato tecnico scientifico (Cts) del ministero della Salute.

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