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Referendum sul taglio dei parlamentari, per l’organizzazione 20% di risorse in meno rispetto al 2016

Fonte: Sole 24 Ore

di DANIELA CASCIOLA (dal Sole 24 Ore) – In collaborazione con Mimesi s.r.l.

Confermate le indicazioni fornite ai Comuni dal Viminale a fine gennaio delle risorse finanziarie che saranno loro assegnate per provvedere alle spese per l’organizzazione tecnica e l’attuazione delle consultazioni referendarie sul taglio dei parlamentari previste per il 29 marzo 2020. Nella circolare n. 2/2020, la Direzione centrale della Finanza locale conferma che per la programmazione della spesa di organizzazione, l’importo stimato, a esclusione del rimborso dei componenti dei seggi elettorali, può essere valutato nell’80% delle somme assegnate in occasione del referendum del 17 aprile 2016. Siamo ancora nella fase in cui non si dispone di informazioni ufficiali in quanto non sono stati ancora formalizzati i provvedimenti amministrativi del ministero dell’Economia e delle finanze che assegnano le risorse finanziarie alle amministrazioni deputate all’organizzazione, tuttavia per il Viminale ci si attesta su compensi ai componenti dei seggi secondo le tariffe ordinarie e spese di organizzazione al risparmio, stimando presumibilmente una minore disponibilità di risorse complessive, in attesa appunto della conferma del Mef. Con la circolare n. 3/2020, la Direzione fornisce tutti gli importi dovuti a presidenti, segretari e scrutatori.

Anche quelle dovute ai componenti dei seggi costituiti presso l’ufficio centrale per la circoscrizione estero. Precisando che spetta ai soli presidenti il trattamento di missione e sono rimborsabili le spese per il viaggio, l’albergo, i pasti, nonché l’attribuzione, nei casi di utilizzo del mezzo proprio, dei compensi chilometrici. La circolare riporta in allegato il modello per la liquidazione degli onorari, il modello per il rimborso delle spese di viaggio e quello che i Comuni devono utilizzare per i riepiloghi delle competenze pagate da inviare alle prefetture non oltre il termine perentorio di quattro mesi dalla data delle consultazioni, e cioè entro il 29 luglio 2020, per ottenere il rimborso delle spese sostenute. Ai riepiloghi delle spese per il trattamento economico dei componenti dei seggi, completi di tutte le indicazioni richieste, devono essere uniti i mandati originali di pagamento (con le quietanze dei percipienti), corredati dai prospetti di liquidazione degli onorari e dalle tabelle di liquidazione dei rimborsi spese, con i documenti di viaggio, i certificati di distanza e le dichiarazioni.

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