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Referendum in Lombardia e Veneto, ora partono le trattative con il Governo?

Fonte: Sole24ore

I referendum per l’autonomia che si sono svolti in Lombardia e Veneto prendono le mosse dall’Articolo 116 della Costituzione, che dà la possibilità alle Regioni a statuto ordinario di vedersi attribuite «ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia» in alcune delle materie indicate nel successivo articolo 117. È il cosiddetto «regionalismo differenziato». I due referendum non sono vincolanti e non avranno effetti immediati, ma la scontata vittoria del sì e il superamento del quorum in Veneto (in Lombardia non era prevista una soglia di partecipazione) consente alle due Regioni di intraprendere il percorso istituzionale finalizzato a ottenere maggiori competenze dal Governo centrale. A maggior ragione dopo la forte affluenza registrata soprattutto in Veneto.
La via dell’autonomia, come indica la Costituzione, dovrà passare prima da un’intesa tra lo Stato e la Regione interessata. Accordo che potrebbe poi sfociare in una proposta di legge, che dovrà essere approvata a maggioranza assoluta dai due rami del Parlamento (prima dello scioglimento delle Camere in primavera, negli auspici delle due Regioni)…

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