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Reddito di cittadinanza: i Comuni delineano le prime valutazioni

Reddito di cittadinanza: i Comuni delineano le prime valutazioni

L’implementazione del Reddito di cittadinanza, la questione dei controlli anagrafici e di soggiorno, le piattaforme per il Patto per l’inclusione sociale e il Patto per il lavoro nonché il Fondo e il primo Piano nazionale per la non autosufficienza. Questi i principali temi affrontati nel corso della riunione della Commissione welfare dell’ANCI, coordinata dalla presidente Edi Cicchi, a cui hanno partecipato una serie di delegati ANCI e rilevanti rappresentanti del Governo.

“In questi mesi abbiamo svolto un importante lavoro di dialogo, collaborazione e confronto con il Ministero del Lavoro che ha recepito le istanze, sia di natura tecnica che politica, avanzate dall’ANCI nel corso di questo percorso di approvazione prima e di graduale attuazione poi della riforma del Reddito di cittadinanza. Un fatto certamente positivo che segna il proseguimento di una collaborazione che ha messo al centro il ruolo dei Comuni. Siamo fiduciosi che questo dialogo possa continuare creando le condizioni per chiarire anche alcuni punti tanto politici quanto tecnici ancora aperti. Abbiamo chiesto tempi certi per l’attuazione dei decreti su cui abbiamo sancito intesa e degli strumenti in essi previsti (a partire dalle piattaforme informatiche), per garantire piena operatività nei territori”. Queste le parole del delegato ANCI, Luca Vecchi. In particolare Vecchi ha posto l’accento sulla questione dei lavori di pubblica utilità e sui percorsi di inserimento lavorativo dei cittadini beneficiari del Reddito di cittadinanza.

“Risulta necessario chiarire – ha precisato Vecchi – criteri, modalità e procedure amministrative per realizzare questo tipo di progettualità”. Progettualità che – come rimarcato anche dalla presidente Edi Cicchi – coinvolgeranno non solo i servizi sociali dei Comuni ma tutto l’apparato amministrativo”.

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