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Reddito di cittadinanza: firmate le convenzioni tra Regioni e Anpal Servizi per i navigator

Reddito di cittadinanza:

Sono state firmate ieri al Ministero dello Sviluppo Economico le convenzioni tra 16 Regioni e Anpal servizi per l’assunzione con contratti di collaborazione dei nuovi navigator, le figure di raccordo tra cittadino e Centri per l’impiego all’interno del nuovo sistema del Reddito di cittadinanza. Si entra così nella fase operativa del Reddito di dittadinanza che ridisegna il sistema delle politiche attive del lavoro in Italia.

Mancano ancora all’appello Lombardia, Campania, Basilicata, Province autonome di Trento e Bolzano. Tra le Regioni, Lazio e Calabria hanno vietato ai navigator di rapportarsi in modo diretto con i beneficiari del reddito di cittadinanza. Ma i 330mila i percettori “occupabili” – compresi i componenti delle famiglie il numero si stima salirà a 660mila – ancora non sono stati contattati dai Centri per l’impiego. Il sistema applicativo informatico con gli elenchi dei beneficiari ancora non è operativo, così dai Centri per l’impiego non sono ancora partiti gli sms per convocare i percettori del sussidio. Anche se a livello regionale c’è chi si è presentato spontaneamente agli sportelli, bisognerà attendere il 1° settembre – quando l’applicativo sarà operativo – perché inizino le convocazioni.  Risulta in ritardo rispetto alla scadenza fissata dalla legge che prevede la convocazione dei percettori del reddito di cittadinanza entro un mese dal riconoscimento del sussidio che molti ricevono dallo scorso aprile. Fino a quella data, il nuovo strumento avrà una natura solo assistenziale.

Con specifico riferimento ai navigator, si legge sul Sole 24 Ore di questa mattina, saranno operativi nei Centri per l’impiego da metà agosto, prima parteciperanno ad una sessione di orientamento di base – il 29 luglio a Cagliari il 31 luglio a Roma e il 1 agosto a Palermo – poi seguiranno un corso di formazione di due settimane, sotto la supervisione di esperti Anpal. Dovranno supportare gli operatori dei Centri per l’impiego nella realizzazione di un percorso che va dalla prima convocazione, fino all’accettazione di un’offerta di lavoro congrua per il percettore del reddito di cittadinanza. Nel frattempo le Regioni ancora attendono lo sblocco del decreto, all’esame della Corte dei Conti, con le risorse (120 milioni per il 2019) per procedere a 4mila assunzioni a tempo indeterminato nei Centri per l’impiego.

(In collaborazione con Mimesi s.r.l.)

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