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Recovery Plan per la PA: una task force per mettere a frutto i fondi europei

Recovery Plan

Si è insediato questa settimana a Palazzo Vidoni, presieduto dal ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, il gruppo di lavoro della Funzione pubblica sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR, cd. Recovery Plan), incaricato della gestione dei fondi europei che saranno elargiti a favore del settore pubblico.

I membri

Coordinato dal capo di gabinetto Marcella Panucci, ne fanno parte esperti del Dipartimento, consiglieri del ministro e altre professionalità tecniche, tra cui i docenti della Bocconi Carlo Altomonte e Raffaella Saporito, manager pubblici di grande spessore come Alessandro Bacci e Bernardo Giorgio Mattarella, il segretario generale del CENSIS Giorgio De Rita, il presidente ARAN Antonio Naddeo, il magistrato del TAR Germana Panzironi e il segretario generale della regione Lazio Andrea Tardiola. Inoltre, il gruppo beneficerà della competenza di Carlo Cottarelli.

Le dichiarazioni

“La resilienza siamo noi – ha commentato con orgoglio il ministro Brunetta – perché nella PA risiede il vero elemento catalizzatore della ripresa del Paese. Abbiamo tutti la grande responsabilità di attuare le riforme per la produttività all’insegna della semplificazione chirurgica dei processi amministrativi e dell’investimento sul capitale umano”.
Il Recovery Plan immaginato dal governo Conte includeva ben 13 miliardi per implementare l’efficienza dell’apparato pubblico, mediante investimenti nelle infrastrutture che consentissero, finalmente, l’attuazione dei servizi cloud della PA. Nell’ambito di questa iniziativa, avrebbero rivestito grande importanza i Poli Strategici Nazionali, strutture presso cui convogliare le funzioni strategiche delle PA centrali, garantendo il funzionamento dei servizi cruciali del Paese attraverso standard di sicurezza, qualità ed efficienza.

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