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Recovery Plan: il via libera in Consiglio dei ministri

Recovery Plan: il via libera in Consiglio dei ministri

Nel Consiglio dei ministri (n. 89) riunitosi ieri sera è stata approvata la proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), che sarà inviata alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica al fine di acquisirne le valutazioni. Il Piano dovrà dare attuazione, nel nostro Paese, al programma Next Generation EU (cd. Recovery Fund), varato dall’Unione europea per integrare il Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027 alla luce delle conseguenze economiche e sociali della pandemia da Coronavirus.

L’azione di rilancio del Paese delineata dal Piano è guidata da obiettivi di policy e interventi connessi ai tre assi strategici condivisi a livello europeo: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale. Il Piano consente di affrontare, in modo radicale, le profonde trasformazioni imposte dalla duplice transizione, ecologica e digitale, una sfida che richiede una forte collaborazione fra pubblico e privato. Inoltre, attraverso un approccio integrato e orizzontale, si mira al rafforzamento del ruolo della donna e al contrasto alle discriminazioni di genere, all’accrescimento delle competenze, della capacità e delle prospettive occupazionali dei giovani, al riequilibrio territoriale e allo sviluppo del Mezzogiorno. Tali priorità non sono affidate a singoli interventi circoscritti in specifiche componenti, ma perseguite in modo trasversale.

Il Piano si articola in sei missioni, che rappresentano “aree tematiche” strutturali di intervento:
– digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura;
– rivoluzione verde e transizione ecologica;
– infrastrutture per una mobilità sostenibile;
– istruzione e ricerca;
– inclusione e coesione;
– salute.

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza – Next Generation Ue contiene interventi importanti per la Pubblica Amministrazione sull’asse , uno dei tre principali in cui si articola il PNRR. Consulta qui il focus della Funzione pubblica.

>> CONSULTA IL COMUNICATO INTEGRALE DEL CDM n. 89

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