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Province, riprendono i lavori del tavolo per la riforma

Province, riprendono i lavori del tavolo per la riforma

La riapertura dei lavori del tavolo per noi è fondamentale, ma adesso bisogna procedere spediti e arrivare alla conclusione entro settembre: basta indugi, i territori hanno bisogno di risposte urgenti, sia dal punto di vista istituzionale che finanziario”. Sono le ultime dichiarazioni del presidente dell’UPI (Unione Province d’Italia) Michele de Pascale, al termine della riunione del Tavolo per la revisione della riforma delle Province, che ha ripreso i lavori questa settimana al Ministero dell’Interno.

Le priorità delle Province

“Le nostre priorità sono chiare: le Province devono avere funzioni certe, che valorizzino il ruolo di semplificazione e di motore degli investimenti locali tipici di questa istituzione. La Costituzione deve guidarci in questa opera di revisione, dando piena attuazione all’articolo 119, che assicura autonomia finanziaria agli enti territoriali e sancisce il principio secondo cui alle funzioni devono corrispondere le risorse adeguate ad assicurare ai cittadini servizi efficienti”.

Le linee comuni per risolvere le criticità

“Ribadiamo – sottolinea il numero uno di UPI – che quello che si sta facendo, in un tavolo in cui siedono Governo e rappresentanze di tutte le istituzioni territoriali – Regioni, Comuni, Città metropolitane e Province – è definire delle linee comuni e condivise per risolvere quelle criticità che da troppi anni stanno pesando sui territori e le comunità. Per questo ci aspettiamo che entro la fine di settembre si arrivi ad approvare le Linee guida per la revisione della riforma delle Province, con il pieno sostegno di tutto il Governo. Una questione che ormai è ritenuta sui territori urgente, come dimostrano le migliaia di sottoscrizioni da parte dei sindaci di tutta Italia di documenti a sostegno delle Province, che in queste settimane stiamo raccogliendo e che a settembre consegneremo ufficialmente al Tavolo del Ministero dell’Interno”.

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