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Progetto patrimonio, al Tesoro entro il 20 dicembre i dati sugli immobili di proprietà di ogni Ente

Fonte: Sole 24 Ore

di PATRIZIA RUFFINI (dal Sole 24 Ore) – In collaborazione con Mimesi s.r.l.

Al via l’aggiornamento al 2018 della rilevazione dei beni immobili pubblici, da completare entro il prossimo 20 dicembre. Il dipartimento del Tesoro, con una nota pubblicata sul sito, ha comunicato l’apertura dei termini per l’invio dei dati, da effettuarsi nell’ambito del progetto Patrimonio della Pa, previsto dall’articolo 2, comma 222, della legge 191/2009. L’obbligo Ogni anno le amministrazioni hanno l’obbligo di comunicare al Tesoro i dati relativi ai beni immobili di proprietà pubblica, per consentire la redazione del rendiconto patrimoniale a valori di mercato.

Nello specifico, ogni amministrazione pubblica deve comunicare, esclusivamente mediante l’applicativo «Immobili» accessibile dal Portale Tesoro, i dati su fabbricati e terreni pubblici detenuti o utilizzati a qualunque titolo al 31 dicembre 2018, fornendo informazioni su: livello di unità catastale, localizzazione, tipo di utilizzo e caratteristiche immobiliari del bene. La comunicazione riferita al 2018 conferma le informazioni e le modalità previste per lo scorso anno. Tuttavia, come raccomanda il ministero del Tesoro, le amministrazioni devono adoperarsi per migliorare quanto più possibile la qualità e la completezza delle informazioni presenti nella banca dati. Nell’applicativo Immobili, già dallo scorso anno, in collaborazione con l’agenzia delle Entrate fu sviluppato un servizio di interoperabilità con gli archivi del catasto per il riscontro di tutti gli identificativi catastali inseriti a sistema (limitatamente al catasto ordinario) e sono state realizzate le funzionalità per la verifica degli esiti. Grazie a queste implementazioni gli enti hanno a disposizione uno strumento di immediata verifica delle informazioni comunicate per un sempre più accurato censimento del patrimonio immobiliare pubblico. ù

Il dipartimento del Tesoro ha comunicato che nella banca dati sono contenute informazioni sugli immobili di circa 11mila amministrazioni pubbliche, centrali e locali, classificati secondo criteri e sistemi omogenei. Nell’applicativo sviluppato per la rilevazione, inoltre, è stato implementato il sistema Patrimonio GIS che consente la geolocalizzazione delle unità immobiliari censite sulla base dell’indirizzo indicato così da associarle alle rispettive zone OMI – aree omogenee di mercato, definite annualmente dall’Osservatorio del mercato immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate. Infine, la sanzione per il mancato invio dell’aggiornamento dei dati all’esercizio 2018 è la segnalazione alla Corte dei conti per il seguito di competenza

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