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Processo amministrativo digitale: si parte il 1° gennaio 2017

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale 2 giorni fa (il 31 agosto, G.U. n. 203) il decreto legge 31 agosto 2016, n. 168recante “Misure urgenti per la definizione del contenzioso presso la Corte di cassazione, per l’efficienza degli uffici giudiziari, nonché per la giustizia amministrativa” che conferisce il via libera anche al nuovo processo amministrativo digitale.

Parte pertanto l’operazione di digitalizzazione del processo amministrativo, dopo tre proroghe consecutive, (l’ultima risalente ad un mese fa). Il giudizio davanti al TAR e al Consiglio di Stato a partire dal 1° gennaio 2017 tenderà ad allinearsi a quello civile ( già a regime telematico pieno da più di un anno) trasformandosi sostanzialmente in un processo via Pec

Tramite il provvedimento vengono inoltre  sbloccate le assunzioni di 53 figure “tecnologiche” (di cui tre di stampo dirigenziale). 

Nel frattempo il Governo sta lavorando al fine di rafforzare la parte più fragile del sistema giustizia, ovverosia il personale amministrativo, per il quale da 19 anni il turnover è congelato. A confermare tali operazioni di sistema è stato il sottosegretario Cosimo Ferri (ospite presso una trasmissione di Radio 24) il quale ha illustrato le difficoltà di ricorrere alla mobilità volontaria, collegata alla soppressione delle province, a cui hanno risposto solo 580 dipendenti sui 3mila posti disponibili. 

In tale direzione il ministero ha attivato lo scorrimento di alcune graduatorie di idonei assumendo 43 persone destinabili al ministero dell’Interno e 62 dalla graduatoria dell’Istituto commercio estero. Inoltre è stata attivata la mobilità obbligatoria, che ha permesso di assumere altre 359 unità che hanno iniziato a lavorare da ieri.

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