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Procedimenti disciplinari nella PA: la transizione al digitale

Procedimenti disciplinari nella PA: la transizione al digitale

L’emergenza Coronavirus non ha fermato la rilevazione dei procedimenti disciplinari da parte dell’Ispettorato per la Funzione pubblica. Diversamente da quanto accaduto negli anni precedenti, i dati vengono integralmente trasmessi dalle amministrazioni per via telematica, in modo più rapido e semplice, grazie all’implementazione di “Procedimenti disciplinari”, la banca dati presente sul portale PerlaPA che raccoglie le comunicazioni relative alle azioni disciplinari a carico dei dipendenti pubblici. A riferirlo è un comunicato della Funzione pubblica reso noto nella giornata di ieri.

Per ciò che concerne i dati del primo quadrimestre, su 1931 procedimenti disciplinari avviati, 466 si sono conclusi, 1346 sono ancora in corso e 119 sono sospesi per procedimento giudiziario. Dei 466 procedimenti disciplinari conclusi, 82 hanno dato luogo all’irrogazione di sanzioni gravi quali 13 licenziamenti e 69 sospensioni dal servizio.
Nello specifico, 15 procedimenti sono stati avviati per falsa attestazione della presenza in servizio (i cosiddetti “furbetti del cartellino”), di cui otto si sono conclusi con la sospensione dal servizio, uno ha portato al licenziamento, uno è sospeso per procedimento penale e cinque sono stati archiviati a seguito di modifica dell’iniziale addebito.

In questa prima fase di implementazione della nuova banca dati possono comunque verificarsi dei ritardi nella trasmissione ad opera delle pubbliche amministrazioni che hanno avviato i procedimenti disciplinari e, pertanto, i dati sono suscettibili di variazioni successive. Grazie all’utilizzo consolidato e costante della piattaforma informatica da parte delle PA, già a partire dai prossimi quadrimestri sarà più agevole operare il confronto dei dati e analizzare i trend in corso.

>> LE RILEVAZIONI DELL’ISPETTORATO DELLA FUNZIONE PUBBLICA.

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