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Primo sì alla legge europea 2014

Fonte: Il Sole 24 Ore

La Camera ha approvato ieri il disegno di legge europea 2014, che passa ora all’esame del Senato. Il provvedimento consente di risolvere 16 procedure di infrazione, tra le quali quelle sugli imballaggi, i rifiuti e le acque reflue urbane e nove casi Eu pilot, tra cui quelli sulla salute e la sicurezza dei lavoratori nei cantieri edili e la commercializzazione di televisori analogici. 
Tra le procedure di infrazione “sanate” dal disegno di legge c’è anche quella relativa al trattamento fiscale applicabile ai servizi accessori relativi alle piccole spedizioni di valore trascurabile: in sostanza, la norma prevede la non imponibilità Iva dei servizi accessori relativi alle spedizioni di carattere non commerciale e alle spedizioni di valore trascurabile.

Un emendamento votato ieri riguarda, invece, la limitazione della diffusione di coltivazioni Ogm. Il testo prevede che entro il 3 ottobre prossimo l’Italia dovrà richiedere alla Commissione Ue l’adeguamento dell’ambito geografico delle notifiche o domande presentate o delle autorizzazioni alla coltivazione di organismi geneticamente modificati concesse prima del 2 aprile scorso. Qualora il notificante o richiedente confermi l’ambito geografico della sua notifica o domanda iniziale, il ministro delle Politiche agricole potrà adottare «misure che limitano o vietano in tutto il territorio nazionale o in parte di esso la coltivazione di un ogm o di un gruppo di Ogm». 

Nel disegno di legge trova spazio il «Registro nazionale degli aiuti» destinato a raccogliere le informazioni e a consentire i controlli sugli aiuti di Stato e sugli aiuti de minimis concessi alle imprese. 

Un’altra procedura di infrazione risolta riguarda i requisiti di idoneità visiva previsti per il rilascio della patente di guida: la norma di recepimento fissa per il campo visivo verso l’alto un limite di 25 gradi, mentre la direttiva 2006/126/Ce prevede un campo visivo minimo verso l’alto di 30 gradi. Oltre ai requisiti visivi per i guidatori, è previsto anche l’adeguamento dei criteri per diventare esaminatori di guida: finora la normativa italiana richiedeva agli esaminatori di guida per le patenti AM, A1, A2, A, B1 e B di essere titolari di patente di categoria B da almeno tre anni, laddove per la normativa europea è sufficiente che un esaminatore sia titolare da almeno tre anni di una patente della categoria per la quale intende esercitare la professione di esaminatore.

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