Questo articolo è stato letto 167 volte

Piccoli Comuni: domani la scadenza per beneficiare dei contributi sui lavori pubblici secondo la Legge di Bilancio

Scuole sicure: 4,2 milioni e la circolare per i prefetti

Per i Comuni con meno di 20mila abitanti si avvicina la scadenza, fissata al 15 maggio, per l’esecuzione dei lavori pubblici usufruendo dei 400 milioni di euro di contributi per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale, assegnati dal ministero dell’Interno, come indicato dai commi 107-114 della legge 145/2018: secondo la norma in oggetto, al mancato rispetto della scadenza conseguirà la revoca del contributo.

Il procedimento

I contributi stanziati per la messa in sicurezza possono andare a beneficio di uno o più lavori pubblici, a condizione che non siano già interamente finanziati da altri soggetti, e che siano aggiuntivi rispetto ai lavori da avviare nella prima annualità del programma triennale delle opere pubbliche. Per attingere ai finanziamenti i Comuni non sono tenuti a produrre alcuna richiesta o documentazione, mentre devono rispettare il termine del 15 maggio per l’avvio dell’esecuzione dei lavori e la relativa comunicazione. Gli enti che rispetteranno il cronoprogramma riceveranno il 50 per cento a seguito della verifica dell’avvio dei lavori nei termini, mentre la restante quota sarà erogata dopo che il comune avrà trasmesso, tramite il sistema certificazioni enti locali (Tbel), il collaudo o il certificato di regolare esecuzione rilasciato dal direttore dei lavori. Il mancato rispetto del termine di inizio dell’esecuzione dei lavori per l’intero contributo, oppure di parziale utilizzo dello stesso, determinerà la revoca dell’assegnazione, in tutto o in parte, che sarà disposta con decreto del ministero dell’Interno entro il 15 giugno. Le risorse liberate saranno subito riassegnate ai Comuni che hanno iniziato i lavori prima della scadenza del 15 maggio (con priorità per gli enti con data di avvio delle opere meno recente e non oggetto di recupero); questi enti saranno poi tenuti ad iniziare l’esecuzione degli ulteriori investimenti entro il 15 ottobre 2019.

Nuovi contributi in studio

Il decreto crescita (articolo 30 del d.l. 34/2019) propone a sua volta un simile schema di contribuzione agli investimenti, con un pacchetto di 500 milioni di euro per interventi di efficientamento energetico e sviluppo sostenibile, compreso l’abbattimento delle barriere architettoniche. Entro il 20 maggio il ministero dello Sviluppo economico assegnerà i contributi a tutti i comuni (non solo quelli con meno di 20 mila abitanti), i quali per non perderle dovranno avviare le opere entro il 31 ottobre 2019. Infine, le opere dovranno essere aggiuntive rispetto a quelle stanziate nel bilancio di previsione 2019.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *