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Piano di lottizzazione non attuato: dopo 10 anni inefficaci le previsioni urbanistiche

Fonte: Sole 24 Ore

di GUIDO BEFANI (dal Sole 24 Ore) – In collaborazione con Mimesi s.r.l.

Nel caso in cui il piano di lottizzazione approvato e convenzionato sia scaduto per il decorso del termine di dieci anni, divengono inefficaci le sue previsioni che non abbiano avuto concreta attuazione, non essendo consentita la loro ulteriore esecuzione; non si possono, più eseguire neppure gli espropri, preordinati alla realizzazione delle opere pubbliche e delle opere di urbanizzazione primaria. Ne consegue che anche la convenzione di lottizzazione, scaduta e rimasta inattuata in parte qua, non può vincolare i successivi strumenti urbanistici generali. È quanto afferma la V Sezione del Consiglio di Stato, con la sentenza 1 febbraio 2019 n. 809. L’approfondimento Il Consiglio di Stato è intervenuto specificando gli effetti di una convenzione di lottizzazione scaduta e rimasta inattuata sui successivi strumenti
urbanistici generali.

La decisione
Nel dichiarare improcedibile l’appello per sopravvenuto difetto di interesse, il Collegio ha avuto modo di rilevare come, nel caso in cui il piano di lottizzazione approvato e convenzionato sia scaduto per il decorso del termine di dieci anni, ne discende come logica conseguenza l’inefficacia delle sue previsioni che non abbiano avuto concreta attuazione, non essendo consentita la loro ulteriore esecuzione, così come non si possono più eseguire neanche gli espropri, preordinati alla realizzazione delle opere pubbliche e delle opere di urbanizzazione primaria. Il Collegio, inoltre, aderendo a un consolidato orientamento, ha ritenuto che anche la convenzione di lottizzazione scaduta e rimasta inattuata in parte qua non possa più vincolare i successivi strumenti urbanistici generali (cfr., fra le tante, Cons. Stato, V, n. 4144/2017 e n. 4278/2014 ). Conclusioni Alla luce di queste premesse, ne deriva che, essendo decorso nel caso di specie il termine decennale di validità dello strumento urbanistico attuativo, l’appellante ha perso interesse all’impugnazione, atteso che lo stesso piano di lottizzazione, nella parte interessata dal giudizio non ha più potuto trovare attuazione.

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