Patto, sanzioni anche a scoppio ritardato

Fonte: Il Sole 24 Ore

Arrivano anche le sanzioni “a scoppio ritardato” per il mancato rispetto del Patto di stabilità negli anni passati, come prevede la legge di stabilità 2012 (articolo 31, comma 28 della legge 183/2011) che permette di accertare e colpire chi sfora i vincoli di finanza pubblica anche oltre l’anno successivo all’esercizio di riferimento.
Le penalità sono contenute in un decreto ministeriale del Viminale, che ha colpito due Comuni usciti dai binari del Patto nel 2011 e sei che hanno sforato i tetti nel 2010. Fra questi ultimi spicca il caso di Reggio Calabria, che dal provvedimento riceve una multa da 5,25 milioni di euro; l’altro capoluogo interessato dalle sanzioni è Isernia, che ha violato il Patto nel 2011 e paga pegno per 555mila euro.
L’anzianità dello sforamento contribuisce a determinare la misura della sanzione, che in base alle vecchie regole non può superare il tetto del 3% delle entrate correnti registrate nell’anno precedente al mancato rispetto del Patto. Per chi viola il Patto dal 2012, invece, non esiste alcun tetto, e l’intera distanza fra il saldo obiettivo e quello realizzato deve essere “ripagata”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.