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Patto di stabilità, ecco le sanzioni per i Comuni inadempienti. A Torino multa da 38 milioni

Fonte: Il Sole 24 Ore

Il 2013 sarà anno di lacrime e sangue anche per le finanze degli enti locali. E chi non ha rispettato il patto di stabilità (quello in questione è relativo al 2011), viene rigorosamente sanzionato. Un cartellino rosso che certo non aiuta i comuni che già fatica fanno i conti con le ristrette risorse loro disponibili.
La Gazzetta Ufficiale pubblicata oggi (n.8 del 10 gennaio 2013) non è certo foriera di buone notizie per almeno un centinaio di municipi e una provincia, quella di Vibo Valentia, che dovrà versare alle casse delllo Stato una sanzione dell’importo di 1,2 milioni (>> vedi decreto Ministero dell’interno 21/121/2012).
Ma questi sembrano bruscolini a contronto della multa che dovrà sostenere il comune di Torino, con oltre 38 milioni di sanzione, ente che stacca di gran lunga gli altri presenti nell’elenco. Per stare sulle multe a sei cifre l’elenco riporta i nomi di Alcamo (1,2 milioni), Bagheria (1,2 milioni), Catanzaro (2,7 milioni) Torre Annunziata (1,3 milioni) e Trapani (2, 5 milioni ) e Gallarate con i sui 1,6 milioni. Il meccanismo per pareggiare i conti con lo Stato in realtà non prevede un versamento cash ma una riduzione di risorse «a valere sul fondo sperimentale di riequilibrio in misura pari alla differenza tra il risultato registrato e l’obiettivo programmatico predeterminato». Insomma, niente code allo sportello per pagare la multa. Sarà una sorta di partita di giro, ma con nessun vincitore.

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