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Pari opportunità: ANCI chiede finanziamenti per i Comuni

Pari opportunità: ANCI chiede finanziamenti per i Comuni

Il contrasto alla violenza di genere si inserisce nel grande tema delle pari opportunità, che negli ultimi anni ha conosciuto una sensibile impennata nel dibattito pubblico – e di conseguenza, nel dibattito politico. Se è vero che attualmente il Governo non prevede un ministro delle Pari opportunità (carica ricoperta ‘in delega’ da Vincenzo Spadafora, Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri), va tuttavia riconosciuta l’esistenza di un interesse crescente per le tematiche di genere, che passa soprattutto per la mediazione degli Enti Locali.

Finanziamenti ai Comuni

In questa direzione va guardato il recente incontro tenutosi tra Simona Lembi, presidente della Commissione ANCI sulle pari opportunità, e il Sottosegretario Spadafora, a margine del quale la Presidente Lembi commenta:

“Oggi più che mai è necessaria un’attività più solida per mettere in campo azioni concrete di contrasto alla violenza sulle donne e i minori. Per questo abbiamo chiesto al sottosegretario Vincenzo Spadafora finanziamenti diretti ai Comuni. Lo scorso anno abbiamo lanciato il Patto dei sindaci per la promozione delle pari opportunità e per il contrasto alla violenza di genere, a cui hanno aderito oltre 120 comuni italiani, con l’obiettivo di dare visibilità alle azioni di contrasto alla violenza e per mettere a sistema le buone pratiche realizzate nei nostri Comuni”.

Prima dei soldi, occorre la cultura

“È urgente – conclude Lembi – un’agenda politica per la parità, fatta di azioni concrete per il lavoro pagato delle donne e contro la violenza su donne e minori. Da qui l’invito agli Stati generali delle amministratrici, previsti per ottobre, a cui il Sottosegretario ha dato ampia disponibilità. Da tre anni ANCI organizza questo importante appuntamento annuale che riunisce le amministratrici locali d’Italia su alcuni temi di particolare rilevanza per le attività dei Comuni. Nella prossima edizione degli Stati generali focalizzeremo l’attenzione su tre temi principali: il lavoro, che oggi per una donna su tre non c’è, le azioni di contrasto alla violenza e un approfondimento sulle nuove cittadine”.

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