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Pagamento Imu e Tasi, ecco come saranno ripartite le entrate

Il 16 giugno scorso è scaduto il termine per il pagamento dell’acconto sui tributi immobiliari. Ifel ha calcolato che gli introiti complessivi sono pari a 11,9 miliardi.
Di questi, 1,75 miliardi provengono da Tasi e Imu sull’abitazione principale e resteranno nelle casse dei comuni.
Dei restanti incassi, dovuti al pagamento di Imu e Tasi sugli altri tipi di immobili, 8,3 miliardi spetteranno ai comuni, e 1,85 miliardi andranno allo Stato.

Tasi e IMU – Abitazione principale: 1.750 mln. di euro
IMU e Tasi – Altri immobili quota Comuni: 8.300 mln. di euro
IMU e Tasi – Altri immobili quota Stato: 1.850 mln. di euro

Dai circa 10 miliardi che verranno dunque incassati dai comuni, verranno poi sottratti ulteriori 600 milioni, in conseguenza dei tagli previsti dalla legge di stabilità 2015.

Ifel ha precisato infine che il pagamento dell’acconto Imu e Tasi si calcola considerando il 50% dell’imposta dovuta per l’intero anno 2014, e che quindi non è necessario conoscere le eventuali variazioni già deliberate dai comuni, che comunque hanno tempo fino al prossimo 30 luglio.
Sarà in sede di saldo che, dove necessario, verrà effettuato il conguaglio rispetto alle aliquote 2015.

Ifel ricorda infine che l’invio dei modelli precompilati per il pagamento della Tasi e dell’Imu era un adempimento facoltativo, e non obbligatorio, dei comuni. I comuni hanno avuto invece un ovvio obbligo di assistenza, su richiesta del cittadino.

il documento dell’IFEL

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