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Ok al Decreto Enti Locali: novità per i bilanci in difficoltà

È giunto ieri sera l’ok del Consiglio dei ministri al decreto destinato a mettere in sicurezza i bilanci in difficoltà delle Città metropolitane grazie al blocco dei tagli di bilancio conseguenza di sanzioni per sforamento del patto di Stabilità 2015. Un problema che ha colpito molte amministrazioni locali impegnate nell’attuazione della riforma Delrio che a partire dal 2014 ha ridisegnato confini e competenze del governo locale.

Cosa cambia per le province
Il decreto Enti locali (“un decreto legge contenente misure per gli enti locali”, recita il comunicato stampa di Palazzo Chigi) blocca anche i tagli per 600 milioni di euro già previsti per i bilanci delle Province nell’ambito del difficile passaggio verso i nuovi “Enti di area vasta”. La transizione è resa difficoltosa da due fenomeni che si muovono in maniera apparentemente contraddittoria (colpa di una pianificazione asimmetrica): su un versante l’entrata in vigore delle disposizioni della legge 56/2014 alleggerisce le funzioni provinciali, mentre dall’altro lato dell’arcobaleno la ricollocazione del personale in esubero dalle Province (processo lento) provoca problemi di bilancio e frequenti sforamenti del Patto di Stabilità. Con la conseguenza che, come nel caso delle Città metropolitane, gli sforamenti causano a loro volta sanzioni milionarie agli Enti locali interessati. Tali multe vengono ora obliterate ed azzerate dal decreto in questione.

Già nel corso del 2015 la compagine governativa aveva dovuto intervenire per alleggerire le sanzioni a carico di chi aveva sforato il Patto 2014. Tuttavia nel frattempo la situazione è peggiorata e 76 amministrazioni su 86 hanno chiuso gli ultimi consuntivi senza rispettare i vincoli di finanza pubblica.

Nel decreto penetra anche l’accordo sulla compartecipazione dei tributi con la Sicilia, che ottiene 500 milioni all’anno in cambio però di una serie di riforme strutturali, e l’intesa da 100 milioni con la Valle d’Aosta, una serie di aiuti ai territori colpiti dai terremoti del 2009 e del 2012.

Il decreto in pillole
Tra gli obiettivi fondamentali si segnalano:
– efficientare le risorse comunali;
– creare un “cuscinetto” contro i dissesti finanziari dovuti a eventi molto lontani nel tempo;
– guidare l’uscita dall’emergenza per i comuni terremotati o colpiti da calamità;
– eliminare le sanzioni per province e città metropolitane che nel 2015 non hanno rispettato il Patto di Stabilità interno (come spiegato sopra);
– creare norme per consentire una migliore gestione di bilancio da parte delle Regioni, nel rispetto delle disposizioni delle Legge di Stabilità 2016.

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