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“Necessaria chiarezza sulla questione scuolabus: si ascolti la voce dei Comuni”

“Necessaria chiarezza sulla questione scuolabus: si ascolti voce dei Comuni”

L’assessore all’Istruzione del Comune di Ravenna Ouidad Bakkali mette in evidenza anche il tema del trasporto scolastico alla vigilia dell’avvio dell’anno scolastico in Emilia Romagna (e non solo): “Il decreto sull’inclusione scolastica per camminare ha bisogno di gambe con soldi ed organico adeguati. Sull’edilizia scolastica servono continuità finanziaria e programmazione dando seguito al percorso avviato con le risorse sul tema antincendio”.

Il trasporto scolastico rientra a pieno titolo nei servizi sul diritto allo studio, tanto più che il nostro territorio comunale è il secondo più esteso dopo quello di Roma. La questione della copertura dei costi dello scuolabus è un tema complesso che non può essere né trattato tramite una sentenza, né lasciato in sospeso: ci aspettiamo il governo intervenga subito facendo chiarezza dopo la decisione della Corte dei conti del Piemonte e la mancata approvazione della norma correttiva inserita nel decreto scuola”, ha proseguito Bakkali, che è Assessore con deleghe a pubblica istruzione e infanzia, istruzione superiore, formazione professionale, università del Comune di Ravenna, indicando questa come una delle priorità da risolvere a pochi giorni dalla ripresa dell’attività scolastica.
“Abbiamo quasi 500 famiglie che usufruiscono del trasporto scolastico e sono tutte residenti in località comunali difficilmente raggiungibili con il trasporto pubblico locale. Negli anni abbiamo modulato tariffe e servizio fornito ai cittadini sulla base del reddito, per le fasce più deboli che spesso sono quelle che vivono fuori città o in frazioni isolate in campagna. Se è vero che i servizi integrativi, su cui gli Enti locali hanno competenze dirette, favoriscono il diritto allo studio – evidenzia – bisogna che i Comuni vengano sentiti e la normativa integrata, modificata e migliorata”.

L’assessore ravennate torna poi sull’annoso tema delle risorse scarse con cui devono fare i conti le amministrazioni comunali. “E’ bene che si sia intervenuto con il decreto sull’inclusione scolastica, ma il provvedimento per poter camminare ha bisogno di gambe con soldi ed organico adeguati. Le famiglie sono sempre più in difficoltà e mancano le risorse sul tema del reclutamento. Gli Enti locali devono spesso supplire con proprie forze ai compiti previsti dalla legge 104, proprio mentre le scuole sono entrate in crisi per il turnover e gli organici ridotti del corpo docente”.

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