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Napolitano: momento duro per il Paese. Il Sud grande riserva per lo sviluppo

Fonte: Il Sole 24Ore

«Il mezzogiorno rappresenta la grande riserva su cui l’Italia può contare per un suo più intenso ed equilibrato sviluppo. Il momento è molto difficile, molto duro per il nostro Paese». Lo ha detto ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano parlando con i giornalisti in Piazza Umberto a Bari, a margine della cerimonia davanti al monumento in memoria dei caduti antifascisti del 28 luglio 1943. «Il mezzogiorno – ha detto il Capo dello Stato – rappresenta la grande riserva su cui l’Italia può contare per un suo nuovo più intenso ed equilibrato sviluppo».Cresce nel mondo la minaccia del terrorismo. Mentre il nostro paese e tanti altri nel mondo sono stretti dalla crisi «gli scenari internazionali si caricano di vecchie e nuove tensioni». È quanto ha affermato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano,nel suo messaggio in occasione del 4 novembre, giorno dell’Unità Nazionale e giornata delle Forze Armate.

In discussione i modelli di sviluppo dell’ultimo sessantennio
Il Capo dello Stato ha ricordato come sia in atto «una profonda e generale trasformazione dell’ordine internazionale, che mette in discussione le fondamenta del sistema di governance e dei modelli di sviluppo dominanti nell’ultimo sessantennio». Napolitano nel suo messaggio sottolinea come «Le stesse istituzioni internazionali, preposte alla gestione delle emergenze stentano a intervenire con prontezza ed efficacia, frenate dalla insufficiente unitarietà di intenti dei Paesi membri».

Mentre l’Italia è stretta dalla crisi, gli scenari internazionali carichi di nuove e vecchie tensioni
In un altro passaggio il Capo dello Stato sottolinea che «mentre il nostro Paese e tanti altri nel mondo sono stretti in una crisi economica di intensità, durata ed estensione senza precedenti nel periodo seguito alla II guerra mondiale, gli scenari internazionali si caricano di vecchie e nuove tensioni. Cresce l’instabilità ed emergono minacce trasversali, con il diffondersi del terrorismo e di movimenti eversivi transnazionali, la caduta di regimi autoritari pluridecennali e l’insorgere di forme antistoriche di radicalismo politico e religioso nonché di più generali fenomeni di intolleranza e di chiusura».

Guardare al futuro, senza limitarsi alla celebrazione del passato
Secondo il presidente della Repubblica «nell’anno in cui ricorre il 150esimo dell’Unità Nazionale, pur pienamente ed orgogliosamente consapevoli di quanto l’Italia ha saputo fare a partire da quel remoto e glorioso 1861, credo sia nostro dovere guardare al futuro, non limitarsi alla celebrazione del passato».

Forze armate contribuiscono a costruire la sicurezza e la stabilità nelle aree più critiche
Per Napolitano «in questo quadro così complesso ed incerto, le Forze Armate italiane costituiscono un’istituzione di riferimento per il Paese e per la comunità internazionale e, con la loro opera, contribuiscono a costruire, insieme agli strumenti militari di stati amici ed alleati, la sicurezza e la stabilità nelle aree più critiche del mondo e lungo le grandi vie di comunicazione, vitali per la libertà dei traffici commerciali. Le superiori finalità di questo compito richiedono che le Forze Armate, malgrado le ridotte risorse finanziarie disponibili, siano poste in condizione di affrontare con crescente efficacia le nuove sfide e le minacce emergenti».

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