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Milleproroghe, le unioni obbligatorie slittano al 2016

Il d.d.l. di conversione del decreto Milleproroghe, depositato il 31 dicembre scorso, si trova ora in Commissione Bilancio e Affari costituzionali della Camera: > il D.D.L. C.2803

Tra le proroghe che probabilmente verranno inserite in sede di conversione quella sull’obbligo delle unioni di comuni, che dal 1° gennaio 2015 avrebbe costretto i Comuni fino a 5mila abitanti (3mila in montagna) ad allearsi per gestire in forma associata tutte le loro funzioni fondamentali. Caduto in larga parte nel vuoto, il Governo si impegna a far slittare tutto al 2016.

Sulle regole a regime, però, il Viminale ha deciso di avviare i controlli con una circolare in cui ha chiesto ai Prefetti di “guidarne” l’applicazione. L’indicazione ministeriale ha però scatenato le proteste dei sindaci, stretti fra problemi applicativi e resistenze politiche, fino alla richiesta dell’ennesimo rinvio accolta ieri dal Governo in Conferenza Stato-Città.

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Una circolare del Ministero dell’interno prevede per i comuni inadempienti prima una diffida e poi il commissariamento

Si torna a parlare anche di spiagge (e di concessioni)

Proroga al 15 settembre 2015 della sospensione del pagamento dei canoni da parte degli stabilimenti balneari, anche quelli per cui è stata emessa una cartella esattoriale, e del procedimenti amministrativi che prevedono sospensione o revoca della concessione. È quanto propone Area popolare, in un emendamento al decreto Milleproroghe di Sergio Pizzolante e Paolo Tancredi, depositato nelle Commissioni Bilancio e Affari costituzionali alla Camera

Torna così, anche nel dl Milleproroghe, la proposta di sospendere il pagamento dei canoni degli stabilimenti balneari e torna anche il riferimento alla sanatoria spiagge disposta dalla Stabilità dello scorso anno. L’emendamento in questione prevede infatti che “nelle more della riforma della concessioni demaniali marittime e dei relativi canoni concessori, sino alla data del 15 settembre 2015 sono sospesi i pagamenti dei canoni per le concessionidemaniali marittime anche qualora i relativi importi siano stati iscritti al ruolo esattoriale e siano state emesse cartelle di pagamento da parte degli agenti incaricati alla riscossione”. 

Si prevede poi che sia “conseguentemente prorogato” al 15 settembre di quest’anno, il termine disposto dall’articolo della Stabilità 2014 per l’attuazione della riforma della materia. “Sino alla medesima data del 15 settembre 2015 – si legge nell’emendamento – sono sospesi i procedimenti amministrativi avviati dalle amministrazioni competenti, e gli effetti dei medesimi, relativi alla sospensione, revoca o decadenza dalla concessione demaniale marittima derivante dal mancato versamento del canone demaniale marittimo”. 

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