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Manifesto selvaggio, e ora Pisapia dovrà pagare la multa a Pisapia

Fonte: Italia Oggi

Il partito dei manifesti selvaggi ha perso il primo round. Il decreto milleproroghe, approvato ieri alla camera con il voto di fiducia, non contiene più la sanatoria delle violazioni nelle affissioni dei cartelloni elettorali: mille euro «per ogni anno e per provincia» la tassa da pagare per «cancellare» le irregolarità commesse fino al 29 febbraio 2012, tanto prevedeva l’emendamento dei relatori (Gianclaudio Bressa del Pd e Gioacchino Alfano del Pdl) poi tirato via dal governo.
E così, se non ci saranno ripensamenti al senato, a Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, capiterà di dover chiedere a Giuliano Pisapia, ex candidato sindaco, di pagare la multa per le sue affissioni abusive durante la campagna elettorale per Palazzo Marino : 417 mila euro, hanno stimato i radicali. Secondo l’elenco pubblicato e aggiornato da Marco Cappato, presidente dei Radicali – Federalisti europei al comune milanese, le multe hanno colpito un po’ tutti: in testa alla lista la Lega Nord con 745 mila euro, Rifondazione Comunista con 776 mila, il Partito Italia Nuova con 493 mila, il Pdl con 387 mila, il Pd con 380 mila, l’Italia dei valori con 187 mila, Sinistra e Libertà con 269 mila. Per quanto riguarda i candidati sindaco, il podio, secono la lista radicale, se l’è conquistato Manfredi Palmeri (Terzo polo) con 584 mila euro di multa; al secondo posto il sindaco pd in carica Giuliano Pisapia con 417 mila euro e al terzo Letizia Moratti, la candidata pdl, assai distanziata però, con solo 70 mila euro. Complessivamente, le multe solo a Milano ammontano a quasi 7 milioni di euro. «Bisogna vigilare contro i colpi di coda. Se il decreto milleproroghe riuscirà ad essere approvato anche al senato senza che qualcuno faccia passare il condono», dice Cappato, «la riscossione delle multe sarà un fatto importante di civiltà e legalità, ma anche una boccata d’ossigeno per le esangui casse dei comuni di tutta Italia».

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