Questo articolo è stato letto 4 volte

Manca la copertura per i ritocchi alle pensioni

Fonte: Il Sole 24 Ore

ROMA – Continua la trattativa sull’ampliamento della platea dei lavoratori «esodati» da esentare dalla riforma delle pensioni Fornero-Monti. Anche ieri, al Sena-to, il nodo principale del milleproroghe non è stato sciolto. E le commissioni Affari costituzionali e Bilancio, che avrebbero dovu-to concludere l’esame del testo in sede referente, han-no deciso di rinviare a lune-dì il capitolo pensioni in-sieme ad altre questioni a-perte, prima fra tutte quella della tutela del diritto di au-tore per i prodotti di alto design. Ma non si potrà an-dare oltre. Anche perché martedì il decreto dovrà ap-prodare in Aula a Palazzo Madama dove il Governo potrebbe anche ricorrere al-la fiducia. L’impasse è lega-to all’eventuale nuova co-pertura finanziaria da indi-viduare, ma non solo. Tra i partiti, che spingono per un ulteriore ritocco dopo quelli già apportati alla Camera, e il ministero del Lavoro non è stato ancora trovato un punto d’incontro. Ma Pd e Pdl insistono nel loro pressing. E anche i due rela-tori, Lucio Malan (Pdl) e Vidmer Mercatali (Pd) stanno lavorando per indi-viduare una mediazione. Tra le ipotesi sul tappeto c’è la possibilità di garantire il salvagente a tutti i lavorato-ri con accordo legato a mo-bilità o a esodi incentivati siglato prima del 6 dicem-bre (data di entrata in vigore del decreto) per i quali l’in-terruzione del rapporto del lavoro sia prevista fino a un anno successivo all’accordo stesso (5 dicembre 2012 e non più 31 dicembre 20011 come previsto dal testo ap-provato dalla Camera). Ma non è detto che questa pro-posta passi, così come non è del tutto escluso che, alla fine, il testo possa restare quello modificato a Monte-citorio. A sollecitare con insistenza un ampliamento della platea degli «esodati» da salvaguardare sono an-che i leader di Cgil, Cisl e Uil, che ieri sono intervenu-ti al presidio organizzato a Roma dai sindacati per chiedere modifiche al mil-leproroghe. La partita, dun-que, si dovrebbe chiudere lunedì nelle Commissioni che ieri hanno votato gran parte dei 300 emendamenti sopravvissuti alla tagliola dell’ammissibilità (oltre 600 quelli presentati). Tra i nodi rinviati c’è, sempre in tema previdenziale, un correttivo che prevede che la riforma Fornero si applichi al per-sonale scolastico a partire dal 31 agosto 2012. Nella lista dei temi caldi compare anche un emendamento del-la Lega Nord che cancella la norma sulle graduatorie dei docenti introdotta dalla Camera, su cui il Governo sta riflettendo, destando allar-me nel Pd. Da risolvere an-che i problemi di copertura sui benefici fiscali concessi per tre anni agli esuli italia-ni cacciati dalla Libia nel 1970 da Gheddafi. La parti-ta nelle Commissioni è de-stinata ad accendersi anche sulla proroga, introdotta alla Camera, dal 2006 al 2016, della tutela del diritto d’au-tore sul design storico dive-nuto di pubblico dominio. Il relatore Malan, e anche la Lega, hanno presentato un emendamento per cancella-re del tutto questa proroga. Lo stesso Malan e l’altro relatore Mercatali, hanno presentato singolarmente emendamenti finalizzati a evitare alle assicurazioni di contabilizzare le minusva-lenze da titoli di Stato ai fini del calcolo del loro stato patrimoniale sottoposto a vigilanza. L’obiettivo sareb-be quello di accrescere la solvibilità delle compagnie assicurative, e gli attivi a copertura delle riserve tec-niche, in modo da attenuare gli effetti pro-ciclici delle regole di vigilanza. Anche in questo caso la votazione è stata rimandata a lunedì.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *