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Local Tax: dentro Imu, Tasi e Tosap. Addizionale Irpef statalizzata, super autonomia locale

Super autonomia locale a livello fiscale, addizionali Irpef statalizzate, copertura statale degli interessi, aumenti surrettizi d’imposta: la Local Tax che esordirà nella seconda metà del 2015 (quasi impossibile vederla prima) è già esistente, nella mente di Governo ed Enti Locali. Per il bollettino precompilato invece si andrà al 2016.

Si parlava di massima autonomia impositiva: bene, i sindaci la avranno, senza indicare forbici entro le quali dovrebbe oscillare l’aliquota e senza nemmeno introdurre dall’altro quelle detrazioni che dovrebbero salvare dal tributo gli immobili di minor pregio.

Si potrebbe riproporre il modello Imu, con una detrazione fissa di 200 euro e una di 50 per ciascun figlio, ma ora si preferirebbe anche su questo lasciare mano libera ai comuni, che sulla Tasi sono riusciti a produrre addirittura 100mila combinazioni diverse di pagamento.

Tutti insieme appassionatamente (tranne la Tari)

Il lungo viaggio per unificare Imu, Tasi, Tosap (l’imposta sull’occupazione del suolo pubblico) e, forse, la Tari sui rifiuti è iniziato: ora si tratta di discutere sulle modalità – non semplice, visto il dedalo di aliquote, percentuali e differenza tra comune e comune – per poi abbozzare un disegno di legge che convinca Stato e PA.

Renzi lo ha già detto a chiare lettere: vuole dare ai Sindaci mano libera su aliquote e detrazioni. Quel che però tutti non sanno è che il rischio stangata c’è: ossia, non è che Local Tax significhi automaticamente ‘meno tasse’, visto che l’obiettivo primario è semplificare la vita ai cittadini, non abbassare i prelievi (almeno non nell’immediato).

Riguardo alla Tari, è probabile che resti fuori dalla Local Tax. Sia perchè versata anche dagli inquilini e sia perché calcolata sulla base degli effettivi consumi di immondiziaLa Local tax segnerebbe invece la fine della Tasi a carico degli affittuari, che in questi mesi si è rilevata una seccatura, più per calcolarla che per gli importi in larga misura modesti.

L’iter legislativo della Local Tax

Le difficoltà legate ai meccanismi di calcolo del gettito potrebbero alla fine consigliare un “emendamento annuncio“, con data di avvio e contorni della riforma, rimandando i dettagli della stessa a qualche altro provvedimento applicativo.

Effetti collaterali di Local Tax

Si diceva che con la local tax le addizionali Irpef dovrebbero essere statalizzate. Il gettito rimarrebbe invariato ma ad incassare sarebbe l’amministrazione centrale. Questo per compensare il mancato gettito dell’Imu su capannoni, alberghi e centri commerciali, circa 4 miliardi e mezzo che oggi vanno allo Stato e che domani sarebbero incassati dai Comuni.

La riforma della fiscalità comunale sarebbe poi accompagnata da una copertura statale degli interessi per i nuovi mutui fino a 3 miliardi di euro, dal tratto di penna su una serie di vincoli e regole su interessi passivi e spese del personale e dall’addio all’obbligo di destinare all’abbattimento del debito pubblico il 10% degli introiti derivanti dalla vendita di immobili.

(Fonte: Comuni.it)

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