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Legge di stabilità 2016, oggi primo giorno in Senato

Via libera ieri della Commissione Bilancio del Senato alla legge di stabilità che questa mattina approderà in Aula con il mandato alle relatrici, Magda Zanoni e Federica Chiavaroli. Sembra ormai certo, stando alle ipotesi circolate nei giorni scorsi e confermate anche nelle ultime ore, che il governo tra oggi e domani mattina, comunque al termine della discussione generale, porrà la questione di fiducia su un maxi emendamento che ricalcherà il testo varato dalla Commissione. Il via libera di Palazzo Madama dovrebbe arrivare nella serata di venerdì o al più tardi nella giornata di sabato. Poi il testo passerà alla Camera.
>> Il testo del DDL Stabilità 2016 aggiornato al 17 novembre 2015

Il testo arrivato in Senato dopo la discussione in Commissione

Rispetto al testo approvato dal Consiglio dei Ministri il 15 ottobre scorso, nella discussione in Commissione Bilancio è saltato il Sud, che sarà affrontato alla Camera, mentre sono le tasse sulla casa il capitolo più corposo su cui senatori dovranno intervenire, insieme al tetto ai contanti per i money transfer che tornerà a mille euro e alla rateizzazione del canone Rai.
Le modifiche in arrivo, che dovrebbero vedere anche il dimezzamento dei tagli a patronati e Caf e la proroga dei voucher babysitter, si concentrano così su molti ‘micro-temi’, che vanno da interventi in favore dell’istruzione, allo snellimento delle procedure per la ricostruzione delle chiese post-terremoto dell’Aquila, alla Cig in deroga per la pesca, fino al pagamento da parte della p.a. degli esami clinici necessari per i volontari dei Vigili del Fuoco.

Ecco in sintesi le principali modifiche in arrivo:

– CASE IN COMODATO COME PRIME CASE, NIENTE TASSE: gli immobili dati in comodato, ai figli non pagheranno come seconde case ma saranno esentate dalla Tasi. La misura, viene spiegato, è pensata ad esempio per gli anziani che si spostano in case di riposo e che potranno così smettere di pagare le tasse sulla casa, lasciandole ai figli. La misura ha dei paletti: il comodato registrato, la parentela in linea retta entro il primo grado (figli o genitori), la proprietà di un unico immobile, quello che si dà in comodato, che deve essere già stato adibito ad abitazione principale nel 2015. Sconti arrivano anche per le residenze universitarie delle cooperative a proprietà indivisa e per le case popolari di società ‘in house’. Mentre non ci saranno misure per i separati perché già previsti dalla legge.

– SPINTA A CANONE CONCORDATO, AIUTA CHI VIVE IN AFFITTO: altra novità lo sconto su Imu e Tasi per chi affitta a canone concordato, quindi a un prezzo inferiore a quello di mercato. L’aliquota complessiva non potrà superare il 4 per mille (l’aliquota media andrebbe dall’8,6 al 9,6 per mille).

– STRETTA CONTRO AFFITTI IN NERO: arriva una stretta contro gli affitti in nero. La commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento a firma Franco Mirabelli (Pd) che stabilisce, tra l’altro, che i contratti vadano registrati entro 30 giorni e che rende “nullo” ogni accordo per cui il canone sia superiore a quello registrato. “Nei casi di nullità” del contratto di affitto, gli affittuari entro sei mesi dalla riconsegna dell’immobile – si legge nel testo dell’emendamento – possono chiedere “la restituzione delle somme corrisposte in misura superiore” al canone che risulta registrato. Le misure previste dall’emendamento non valgono però – secondo quanto viene spiegato da fonti parlamentari – per il passato.

– ‘SALVA-DELIBERE’ COMUNI, NODO CONGUAGLIO: approvata nei giorni scorsi salva le delibere tra fine luglio e fine settembre. Resta il nodo del saldo del 16 dicembre per Imu e Tasi, quando la manovra non sarà ancora in vigore. La differenza potrebbe essere pagata dai cittadini con un conguaglio nel 2016.

 NEOPAPA’ DUE GIORNI A CASA, BONUS BABYSITTER: i neopapà avranno due giorni (invece di uno) di congedo obbligatorio, anche non consecutivi. Proroga anche per il congedo facoltativo in via sperimentale per il 2016. Tra le misure in arrivo anche la proroga del voucher babysitter o per l’asilo nido.

– CAF E PATRONATI, TAGLI DIMEZZATI: dovrebbero passare da 100 a 40 milioni per i Caf e da 48 a 28 per i patronati.

– CANONE RAI, 10 RATE DA 10 EURO: il canone sarà in dieci rate mensili da 10 euro, che si pagheranno con la fattura bimestrale della bolletta elettrica. Si lavora anche per destinare parte dell’extragettito atteso (500 milioni) ad aumentare la platea di over 75 esenti (alzando a 8mila euro il tetto di reddito) e al finanziamento delle tv locali.

– PIU’ RICERCATORI, MA ANCHE PIU’ FONDI A PARITARIE: focus sull’istruzione, con 1,5 milioni in 3 anni per il diritto allo studio (il 60% al Sud), la possibilità di assumere 200 ricercatori e di ‘salvare’ i cococo in scadenza trasformandoli a tempo determinato. Spunta anche la proroga per 150 docenti e dirigenti fuori ruolo e nasce un fondo per il merito per i professori universitari. Prorogati anche gli sconti per il rientro dei cosiddetti ‘cervelli in fuga’. Dovrebbe anche essere eliminato il taglio da 28 milioni per le scuole paritarie.

– ARRIVANO ‘SOCIETA’ BENEFIT’, CON MISSION SOCIALE: prevista la definizione delle ‘società benefit’, quelle cioè attente non solo a utili e dividendi ma anche alle comunità dove operano.

– AGENZIA ENTRATE, SALVI SOLO I FUNZIONARI: niente interventi sui dirigenti, la proposta Nens sui dati delle fatture da inviare per via elettronica trasformata in ordine del giorno. Salvi invece i funzionari retrocessi a impiegati di seconda area dopo l’annullamento del relativo concorso da parte del Tar.

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