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Legge di stabilità 2016, ieri confronto positivo Anci-Governo

“Abbiamo registrato una disponibilità vera, da parte del Governo, ad accogliere le richieste dell’Anci e dare finalmente vita ad una nuova stagione nei rapporti tra i comuni e lo Stato centrale”. Così il presidente dell’Anci, Piero Fassino, ha espresso la sua soddisfazione per l’incontro di ieri mattina tra una delegazione di Sindaci dell’Associazione ed il Governo,  in vista del via all’iter per l’approvazione della Legge di stabilità. 
Rispetto alle istanze già evidenziate dall’Anci, “il confronto è al momento molto approfondito e positivo, dato che molte delle questioni da noi evocate nelle scorse settimane hanno trovato ampia disponibilità”. 
In particolare, rende noto Fassino, “ci è stata confermata la compensazione integrale dei mancati gettiti Tasi e Imu che deriveranno dall’abolizione della tassazione sulle prime case, così come ci è stato confermato che si va verso un superamento degli attuali vincoli imposti dal Patto di stabilità, con la conseguente possibilità di utilizzare per gli investimenti gli avanzi di bilancio congelati nella casse dei comuni. Al contempo – prosegue il presidente dell’Anci – il Governo ci ha assicurato che si sta lavorando ad una soluzione per garantire i rimborsi ai comuni che vantano crediti per aver sostenuto le spese per il funzionamento degli uffici giudiziari tra il 2012 ed il 2015”.

L’Anci ha inoltre raccolto aperture riguardo “la disponibilità ad accogliere le nostre proposte per favorire i processi di aggregazione dei comuni, con meccanismi incentivanti e semplificati per le amministrazioni. C’è l’impegno a garantire – prosegue ancora Fassino – il rifinanziamento dei Fondi destinati alle politiche di welfare, ovvero il Fondo per la non autosufficienza, quello per il contrasto alla povertà e quello per le politiche abitative. Infine, abbiamo discusso anche della necessità di garantire a Città metropolitane e nuove Province le risorse necessarie per l’assolvimento delle nuove funzioni assegnate a questi enti, sottoponendo dunque a verifica il taglio di 2 miliardi stabilito con la scorsa Legge di stabilità, e su questo attendiamo indicazioni dal Governo. Ci riserviamo ora di esaminare il testo della Legge, per verificare la congruità tra quanto convenuto oggi e le disposizioni che saranno contenute nei testi stessi”.

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