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Legge di stabilità 2016: dall’Imu alla Tasi, ecco le novità sul fronte della casa

Ultimo giorno di discussione in Commissione Bilancio al Senato per il DDL Stabilità 2016, il cui approdo in Aula è previsto a partire da domani giovedì 19 novembre, alle ore 9.30. Il via libera dovrebbe arrivare entro sabato, si apprende da fonti parlamentari. Ma vediamo gli emendamenti discussi e approavti fino ad oggi, in particolare sul fronte casa.

Ok sconto case in comodato a figli – Il primo via libera ‘di peso’ è quello all’emendamento delle relatrici che elimina le tasse sulla casa anche per chi la dà in comodato d’uso ai figli, se ne possiede soltanto una.
Per avere lo sconto il proprietario deve possedere quella unica casa e averla usata come abitazione principale nel 2015.

Giù Imu per affitti concordati – Verso uno sconto Imu del 25% per i proprietari di una seconda abitazione che scelgono di metterla in affitto a canone concordato. Sarebbe questa una delle novità alla legge di stabilità su cui maggioranza e governo avrebbero trovato un’intesa, secondo quanto viene riferito da fonti parlamentari.

Imu-Tasi 4 per mille se affitti concordati – Tasse ridotte per chi affitta un appartamento a canone concordato. Un emendamento messo a punto dalle relatrici alla legge di stabilità prevede infatti che “la somma della aliquote dell’Imu e della Tasi non può superare il 4 per mille”. 

Canone Rai in bolletta in 10 rate

Canone Rai in bolletta da pagare “in 10 rate mensiliaddebitate sulle fatture emesse dall’impresa elettrica aventi scadenza del pagamento immediatamente successiva alla scadenza delle rate”. Lo prevede un emendamento delle relatrici alla legge di stabilità presentato in Commissione Bilancio al Senato. 
“Le rate – si legge nell’emendamento delle relatrici depositato in Commissione Bilancio al Senato – s’intendono scadute il primo giorno di ciascuno dei mesi da gennaio ad ottobre L’importo delle rate è oggetto di distinta indicazione nel contesto della fattura emessa dall’impresa elettrica e non è imponibile ai fini fiscali. Le imprese elettriche possono effettuare il versamento entro il giorno 20 del mese successivo a quello di incasso e comunque l’intero canone deve essere riscosso e riversato entro il 20 dicembre”. “In sede di prima applicazione – prosegue il testo – avuto riguardo ai tempi tecnici necessari all’adeguamento dei sistemi di fatturazione, le rate scadute all’atto dell’entrata in vigore della presente legge sono cumulativamente addebitate nella prima fattura successiva al primo luglio 2016”.

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