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Legge di Bilancio: sintesi degli stanziamenti per Enti locali e Pubblico Impiego

Nel corso del Consiglio dei ministri di sabato scorso 15 ottobre è stato approvato il disegno di Legge di Bilancio (quella che fino allo scorso anno era denominata Legge di Stabilità) dello Stato per l’anno finanziario 2017 e per il triennio 2017-2019. Si tratta, spiega il comunicato stampa di Palazzo Chigi, di una manovra di politica economica volta a sostenere la crescita e a rafforzare i servizi di base a disposizione di tutti i cittadini (sicurezza, salute, istruzione) e misure specifiche di sostegno alle fasce sociali più deboli che hanno subito i danni più evidenti della crisi degli anni scorsi. La manovra vale nel complesso 27 miliardi. Ma ecco in sintesi i contenuti della Legge di Bilancio più rilevanti per gli Enti locali e per il Pubblico Impiego in generale.

Regioni ed Enti locali
Per i bilanci di Regioni ed Enti locali a disposizione ci sono 3 miliardi di euro (non tutti da tradurre in indebitamento netto) che andranno divisi fra differenti interventi. Le Regioni, per la parte extra-sanità, puntano a una replica del meccanismo che lo scorso anno ha permesso di attenuare parecchio i tagli da 1,9 miliardi previsti dalle manovre precedenti. Per il 2017 il conto sale ulteriormente verso quota 2,4 miliardi, ma tra finanziamenti aggiuntivi e accantonamenti i conti definitivi si potranno fare solo quando sarà deciso quale parte dei 3 miliardi dedicare ai governatori. In attesa ci sono infatti anche Province e Città metropolitane, che hanno in calendario per l’anno prossimo un altro miliardo di taglio, attenuato dai 470 milioni di contributo aggiuntivo già stanziato con l’ultima Legge di Stabilità (quella deello scorso anno). I conti degli enti di area vasta, però, sono già al limite, completamente assorbiti dalle spese indifferibili (stipendi e rate dei mutui) e rischiano di saltare in caso di tagli aggiuntivi. Dal canto loro, i Comuni spingono per una nuova replica del Fondo TASI, che nel 2016 ha contribuito ad aiutare con 390 milioni i bilanci di 1800 enti dove le imposte sull’abitazione principale si erano avvicinate al massimo prima di essere abolite.

Pubblico Impiego
In merito invece al Pubblico Impiego, il computo che affiora della Manovra ammonta a 1,9 miliardi di euro. Un ammontare che comprende diverse tipologie di stanziamenti:  oltre al rinnovo dei contratti comprende anche gli interventi sulle forze dell’ordine (500 milioni) e le 10mila assunzioni annunciate dal premier nei giorni scorsi. Con riferimento specifico all’atteso rinnovo dei contratti della PA, questo dovrebbe essere accompagnato da una revisione delle regole sul salario accessorio. Tuttavia al fine di raggiungere l’obiettivo è necessario ritoccare le griglie rigide introdotte dalla riforma Brunetta del 2009 e rimaste inattuate. “Ora confronto aperto su regole e priorità”, afferma in un tweet la ministra Marianna Madia subito dopo il Consiglio dei ministri.

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