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Le misure relative ai segretari contenute nella conversione del Milleproroghe

Le misure relative ai segretari contenute nella conversione del Milleproroghe

L’articolo 16-ter, introdotto in sede referente nel procedimento di conversione al Decreto Milleproroghe, riduce la durata del corso-concorso di formazione e del tirocinio pratico per i segretari comunali e provinciali e introduce una verifica da effettuare durante il corso e obblighi formativi suppletivi dopo la prima nomina. Viene prevista inoltre la possibilità di riservare ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni il 30% dei posti al concorso pubblico per esami che consente l’accesso al corso-concorso per segretari comunali e provinciali.
È istituita inoltre una sessione aggiuntiva al corso-concorso bandito nel 2018 finalizzata all’iscrizione di ulteriori 172 segretari comunali nella fascia iniziale.
Con la finalità di ovviare alla carenza di segretari nei Piccoli Comuni si prevede poi la possibilità di conferire, in via transitoria, le funzioni di vicesegretario a funzionari di ruolo del Comune con determinati requisiti.
Si interviene infine sulla disciplina relativa alle classi demografiche dei Comuni ai fini dell’assegnazione dei segretari comunali, prevedendo che esse siano determinate, in caso di convenzione, dalla sommatoria degli abitanti di tutti i Comuni.
È questa, in sintesi, la descrizione delle misure contenute nell’art. 16-ter (Disposizioni urgenti in materia di reclutamento dei segretari comunali e provinciali).

>> Nel Dossier curato dal Servizio Studi di Camera e Senato vengono illustrate nel dettaglio le misure.

>> Alleghiamo anche il testo del Disegno di legge (Camera dei deputati, AC2325-A) recante “Conversione in legge del decreto legge 30 dicembre 2019, n. 162, recante disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica”. Si tratta del testo approvato dalle Commissioni I e IV che verrà sottoposto all’esame dell’Aula.

Arriva pertanto una boccata d’ossigeno per la cronica carenza di segretari comunali e provinciali: 2385 sedi vacanti di cui 1.670 solo nei Piccoli Comuni.
In primo luogo più velocità nei concorsi che consentiranno di mettere subito in organico i vincitori. Le selezioni dureranno sei mesi e saranno seguite da un tirocinio pratico di due mesi presso uno o più Comuni. Ma, dopo la nomina, i segretari neoassunti saranno soggetti all’obbligo di formazione suppletiva per 120 ore annuali, pena la cancellazione dall’Albo nazionale.
Secondo quanto riporta ANCI Campania, il Viminale organizzerà una sessione aggiuntiva del Coa 6 (sesto corso-concorso selettivo di formazione per il conseguimento dell’abilitazione richiesta ai fini dell’iscrizione di 224 segretari comunali nella fascia iniziale dell’albo di cui all’art. 98 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267). A tale sessione parteciperanno i candidati che abbiano conseguito il punteggio minimo di idoneità previsto dal bando. Nei Comuni sotto i 5mila abitanti, in cui le sedi di segreteria siano vacanti, siano andati deserti i bandi pubblici per la nomina dei segretari e non risulti possibile assegnare un segretario reggente, a scavalco, le funzioni attribuite al vicesegretario potranno essere svolte (su richiesta del sindaco, previa autorizzazione del Viminale e per non più di 12 mesi), da un funzionario di ruolo in servizio da almeno due anni presso un ente locale, in possesso dei requisiti per partecipare al concorso.
Inserite poi due novità dell’ ultim’ora. Per prima cosa, le funzioni di vicesegretario potranno essere attribuite a un dipendente solo previo assenso dell’Ente locale di appartenenza e consenso dello stesso interessato. L’ altra novità riguarda l’estensione della chance anche alle convenzioni tra comuni che abbiano complessivamente una popolazione fino a 10 mila abitanti, nei quali sia vacante la sede di segreteria, singola o convenzionata. L’emendamento chiarisce che la classe di segreteria delle convenzioni sarà determinata dalla sommatoria degli abitanti di tutti i Comuni convenzionati. Nulla da fare, invece, per la possibilità di riconoscere forme di sostegno finanziario in favore dei piccoli comuni per la spesa dei segretari.

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