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Le linee guida dell’Autorità non placano i maxi-ribassi

Fonte: Italia Oggi

Una caduta senza fine: questa è l’immagine che descrive meglio l’andamento del mercato dei bandi pubblici d’ingegneria nel primo trimestre 2011. Rispetto allo stesso periodo del 2010, l’importo dei servizi d’ingegneria posti a gara si è ridotto del 29% (127,4 milioni di euro contro i 178,3 milioni di euro registrati nel 1° trimestre 2010) e quello dei servizi aggiudicati di oltre il 50%. Alla drastica contrazione del mercato si associano le strutturali criticità più volte evidenziate, prima tra tutte il persistere di aggiudicazioni con ribassi «lunari», che hanno raggiunto nel trimestre un valore medio pari a oltre il 43% e uno massimo superiore all’85%. Quando i bandi aggiudicati riguardano congiuntamente le attività di progettazione e quelle di esecuzione dei lavori, il ribasso medio, pari al 21,5%, è praticamente dimezzato rispetto a quello riscontrato nei bandi di sola progettazione. Sono, dunque, solo le prestazioni professionali ad essere «devastate» da una competizione fondata sull’elemento «prezzo». Il monitoraggio realizzato dal Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri sui bandi di gara per l’affidamento dei servizi di ingegneria (progettazione, direzione dei lavori, coordinamento per la sicurezza, collaudo, misura e contabilità ecc.) pubblicati nel primo trimestre 2011, consente anche di affermare che praticamente nullo è stato l’effetto della Determinazione n. 5/2010 dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici (Linee guida per l’affidamento dei servizi attinenti all’architettura ed all’ingegneria) sul fenomeno dei «maxi-ribassi». Per porre fine a tali distorsioni, l’Autorità aveva «suggerito» alle stazioni appaltanti di fare riferimento, per la determinazione dei corrispettivi dei servizi di ingegneria da porre a base d’asta, al dm 4 aprile 2001; nel primo trimestre 2011, quasi il 73% dei bandi continua a non farvi riferimento. Allo stesso modo l’Autorità aveva «suggerito» di utilizzare il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per l’aggiudicazione dei bandi attinenti ai servizi di ingegneria. Una significativa quota di bandi di sola progettazione continua, però, ad essere aggiudicato con il criterio del prezzo più basso (13 bandi nel periodo gennaio-marzo, pari al 5,5% di quelli rilevati) o associando a tale criterio anche la valutazione del curriculum (28 bandi nel periodo gennaio-marzo, pari al 11,9% di quelli rilevati). Inoltre, anche quando il criterio di aggiudicazione è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, le stazioni appaltanti non sempre si uniformano alle indicazioni dell’Autorità secondo le quali sarebbe opportuno che «gli elementi qualitativi di valutazione delle offerte rivestano complessivamente un “peso” maggioritario rispetto all’elemento “prezzo” e all’elemento “tempo”: in 12 bandi (12,4 %), infatti, il peso degli elementi “prezzo-tempo” è superiore a quello degli elementi tecnici, mentre in altri 5 bandi (5,2%) le due componenti (qualitativa e quantitativa) si equivalgono».

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