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L’Alto Adige allarga l’area delle riduzioni

Fonte: Il Sole 24 Ore

Imu “fai da te” per la provincia autonoma di Bolzano. Con una legge ad hoc (18 aprile 2012, sul Bollettino ufficiale regionale del 24 aprile), l’Alto Adige si è fatto forte del proprio statuto di autonomia per dare ai Comuni mano libera sulla possibilità di varare nel proprio territorio agevolazioni Imu ulteriori rispetto a quelle statali.
Per quanto attiene alle abitazioni potrà essere prevista un’aliquota ridotta fino allo 0,4% per quelle locate a residenza anagrafica dell’inquilino. Ulteriori detrazioni potranno essere previste per le famiglie che abbiano nel loro nucleo disabili gravi. Potranno essere considerate abitazioni principali quelle di cittadini nati in provincia di Bolzano che dimostrano di aver dimorato per motivi di lavoro per almeno tre anni all’estero, essendo iscritti all’Aire. Non ben precisate agevolazioni potranno essere previste per chi dà in comodato gratuito la propria casa a parenti in linea retta oppure collaterale fino al secondo grado (coniuge, suoi genitori o figli).
Anche i fabbricati con vincolo storico-artistico ai sensi del Codice dei beni culturali potranno essere avvantaggiati. Ulteriori vantaggi sono previsti per i fabbricati strumentali all’impresa agricola (purché non cooperative e loro consorzi) e per gli alloggi di persone addette agli alpeggi.
Attenzione, però: resta in ogni caso dovuta per intero da parte del contribuente la quota d’imposta riservata allo Stato per gli immobili diversi dall’abitazione principale o dai fabbricati rurali a uso strumentale. La lettera della nuova legge si guarda bene, in particolare, dall’affermare che il comodato a parenti stretti, la casa locata o l’immobile con vincolo sono assimilati all’abitazione principale, e pertanto non viene ricalcata, in questo caso, la vecchia disciplina dell’Ici.

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