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La folta giungla delle partecipate:  ogni Comune è socio in sette enti

Fonte: La Stampa

di ALESSANDRO BARBERA

Partecipate: se la mano dello Stato si spinge fino a Sarteano e fra gli scaffali de «l’Isola della Salsiccia» c’è qualcosa che non torna. Lo chiamano socialismo municipale, somiglia più a un capitalismo pubblico pervasivo. Dimentichiamo la favola sulla fine dello Stato imprenditore. Smantellato l’Iri, l’abbiamo sostituito con una miriade di piccoli e grandi centri di potere che non hanno nulla da invidiare alle più sofisticate scatole cinesi delle holding. In Italia esistono 8.893 aziende di cui lo Stato e le sue articolazioni sono azionisti. Fin qui il dato è quello noto ai più; quello che pochi conoscono è l’ammontare complessivo delle partecipazioni, dirette e indirette. In un recente e lodevole esercizio di trasparenza il ministero del Tesoro ne ha censite 93.280. La media è di nove per ente, si tratti di Comuni, Università, Camere di Commercio, Aci o, come nel caso delle salsicce di Sarteano, del ministero dello Sviluppo. Nei soli Comuni si contano per ogni sindaco sette quote in altrettante società….

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