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La dichiarazione Imu verso la proroga

Prevista una proroga per la dichiarazione Imu: alla vigilia del pagamento della seconda rata – per chi ha optato per il pagamento in tre tranche – appare sempre più probabile che il termine per l’invio delle dichiarazioni slitti dal 30 settembre prossimo (che trattandosi di una domenica slitterebbe al 1° ottobre). I ritardi nella predisposizione del modello dichiarativo di cui all’art. 12, comma 12-ter, del decreto salva Italia (d.l. 201/2011) hanno infatti reso ormai impossibile un’approvazione che a questo punto sarebbe davvero a tempo di record. Sebbene alcune voci parlino di un’imminente approvazione, il termine per l’invio del modello andrebbe comunque ben oltre il 1° ottobre, visto che i contribuenti hanno diritto a 3 mesi di tempo (“dalla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta”) per la presentazione della dichiarazione. Dunque, sembra molto probabile che i tempi si allunghino ulteriormente. La disciplina è attesa anche per la definizione di tutti quei casi in cui il modello stesso non è da ritenersi necessario, o, ancora, per quelli non ancora iscritti al catasto, come molti fabbricati rurali. Allo stesso modo, andranno enunciati i termini entro cui la dichiarazione sarà resa obbligatoria, in scia a quanto stabilito per l’Ici dal decreto ministeriale del 23 aprile 2008.

Federalismo fiscale
Riguardo al federalismo fiscale, invece, a sorpresa viene tagliata l’apposita Direzione in capo al Ministero dell’economia e delle finanze, che attua, in questo modo, la prima misura della sua personalissima spending review. Dopo il periodo di interim, in cui l’area non aveva un proprio vertice, ora la direzione, che ha come missione quotidiana quella di registrare i collegamenti amministrativi e contabili con regioni ed enti locali, verrà definitivamente cooptata dal settore legislativo-tributario del dicastero.

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