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La corsa dei Tar al processo digitale

Fonte: Il Sole 24 Ore

Tutto in cinque mesi. Tanti ne restano a Consiglio di Stato e Tar, che giovedì apriranno l’anno giudiziario con la relazione del presidente di Palazzo Spada, Giorgio Giovannini, per mettere a punto una vera e propria rivoluzione. Dal primo luglio, infatti, partirà il processo digitale: in un batter d’occhio la carta dovrà scomparire e tutto – dalla presentazione del ricorso al suo incardinamento, dallo studio degli atti da parte dei giudici fino alla sentenza – sarà in digitale. Per quanto i numeri siano molto più piccoli del civile, c’è tuttavia da considerare che presso i “cugini” il cambiamento ha richiesto una sperimentazione di anni e quando si è partiti lo si è fatto per gradi.

I magistrati amministrativi non si nascondono il peso della scommessa, ma ce la stanno mettendo tutta per ridurre al minimo gli inconvenienti del debutto. D’altra parte, per Palazzo Chigi – che “sovrintende” al Consiglio di Stato e ai Tar – la scadenza del primo luglio non si discute. Dopo lo slittamento dal primo gennaio a inizio luglio arrivato con il decreto milleproroghe (ora in via di conversione), non sembra esserci spazio per nuovi calendari.

Non resta, dunque, che attrezzarsi e partire. C’è, però, un dettaglio di non poco conto: le regole tecniche sul processo telematico (che dovranno, per esempio, indicare quali formati digitali utilizzare) erano attese per metà ottobre, ma sono ancora in gestazione a Palazzo Chigi. Per questo si è dovuto ricorrere alla proroga. L’auspicio è che il decreto veda la luce al più presto, anche per dar modo agli avvocati di adeguarsi.

Per quanto sia la più importante e con effetti ancora tutti da scoprire, quella del processo digitale non è, però, l’unica novità con cui ha a che fare la giustizia amministrativa in questi mesi. Consiglio di Stato e Tar devono attrezzarsi per tagliare le sezioni staccate di Pescara, Parma e Latina e – sempre entro il 1° luglio – trasferire il personale, le risorse e il contenzioso di quegli uffici nella sede principale di Tar della regione di riferimento.

Allo stesso tempo, la giustizia amministrativa ha visto ridursi, per effetto della legge di Stabilità, il proprio budget di 3,2 milioni a partire da quest’anno. Taglio che proseguirà anche nel 2016 e nel 2017 per importi analoghi. 

C’è, poi, il capitolo degli incarichi extra nella pubblica amministrazione, ai quali il decreto legge 90/2014 – lo stesso che ha dato un’accelerata al processo telematico – ha impresso un giro di vite, imponendo il fuori ruolo anche per tutte le nomine di magistrati (non solo amministrativi) negli uffici di diretta collaborazione, compresi quelli di consulente giuridico e di componente degli organismi di diretta collaborazione. Il Consiglio di presidenza, l’organo di disciplina della giustizia amministrativa, ha dovuto adeguarsi e mandare fuori ruolo alcuni magistrati che prima continuavano, invece, a svolgere in contemporanea i due incarichi, quello di giudice e l’altro extra. E ciò non fa che aggravare la situazione degli organici, togliendo forze alla lavorazione dei ricorsi.

Ma è soprattutto un’altra novità, sempre prevista dal Dl 90, che rischia di avere un impatto ancora più pesante sia sui carichi di lavoro sia sull’organizzazione interna, in particolare dei Tar. Il vincolo che impone anche ai magistrati di andare in pensione a 70 anni (ora il limite è 75 anni) nel 2015 libererà 18 posti di presidente di tribunale. Altrettanti Tar, dunque, si troveranno senza guida. Problema che il Consiglio di presidenza ha affrontato nella seduta di venerdì scorso. Per evitare il vuoto di potere, si è previsto di iniziare in anticipo i procedimenti di sostituzione dei presidenti prossimi alla pensione, così che, una volta lasciato l’incarico, sia pronto il sostituto.

Questo non risolve, comunque, la questione della riduzione degli organici, a cui si sta invece cercando di porre rimedio con un concorso per il reclutamento di 45 primi referendari, il gradino iniziale della carriera di magistrato amministrativo. Giovani forze che con il processo digitale non dovrebbero avere problemi.

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