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Investimenti “verdi”, ancora una settimana ai Comuni per iniziare i lavori e non perdere i contributi

Fonte: Sole 24 Ore

di DANIELA CASCIOLA (dal Sole 24 Ore) – In collaborazione con Mimesi s.r.l.

Ancora più o meno una settimana. È il tempo a disposizione dei Comuni per non perdere i contributi per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile, messi a disposizione grazie al Decreto Crescita. L’avvio dell’esecuzione dei lavori deve, infatti, necessariamente avvenire entro il 31 ottobre, per evitare la revoca del contributo. Si entra così nel vivo dell’operazione dei cosiddetti investimenti «verdi» che replica modalità e meccanismi già messi in atto in occasione dei 400 milioni di euro di contributi per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio.

Questa volta si tratta di 500 milioni di euro, ripartiti tra i Comuni italiani in funzione del numero di abitanti residenti in ciascun Comune alla data del 1 gennaio 2018, come di seguito indicato: – ai Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 50.000; – ai Comuni con popolazione compresa tra 5.001 e 10.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 70.000; – ai Comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 20.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 90.000; – ai Comuni con popolazione compresa tra 20.001 e 50.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 130.000; – ai Comuni con popolazione compresa tra 50.001 e 100.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 170.000; – ai Comuni con popolazione superiore compresa tra 100.001 e 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 210.000; – ai Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 250.000. Sono contributi a fondo perduto in favore dei Comuni per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile.

In particolare, il contributo riguarda le opere pubbliche il cui contributo è utilizzabile per la realizzazione di interventi di efficientamento energetico, tra cui efficientamento dell’illuminazione pubblica, risparmio energetico degli edifici pubblici, installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e sviluppo territoriale sostenibile tra cui mobilità sostenibile, adeguamento e messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale, abbattimento delle barriere architettoniche. L’erogazione del contributo avviene in due quote: la prima, pari al 50% del contributo assegnato, a seguito della verifica da parte del ministero del rispetto del termine di inizio lavori, mentre il saldo, pari alla differenza tra la spesa effettivamente sostenuta per la realizzazione del progetto e la quota già erogata, è corrisposto solo a seguito del collaudo dell’intervento realizzato

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