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Incentivi tecnici, prescrizione contributi, concorso nullo e licenziamento, segretari comunali

Fonte: Sole 24 Ore

di GIANLUCA BERTAGNA (dal Sole 24 Ore) – In collaborazione con Mimesi s.r.l.

Incentivi funzioni tecniche
Alla Corte dei conti della Lombardia sono state poste tre questioni inerenti gli incentivi per funzioni tecniche: 1. è possibile riconoscere l’incentivo anche per le attività connesse all’esecuzione di lavori che per il loro importo non richiedono l’inserimento nel programma di lavori pubblici?; 2. con riguardo agli appalti relativi a servizi e forniture, è corretto ritenere che l’incentivo possa essere previsto nel solo caso in cui «deve essere nominato» il direttore dell’esecuzione e «quindi nel solo caso di servizi di importo superiore a 500mila»?; 3. è possibile ritenere che la previsione dell’incentivo negli stanziamenti di spesa previsti per i singoli appalti sia una previsione non obbligatoria ma anzi consentita nel solo caso di procedure di particolare complessità? Con deliberazione del 18 luglio 2019 n. 310, i magistrati contabili rammentano che non è possibile procedere alla remunerazione degli incentivi per funzioni tecniche in assenza della necessaria fase della programmazione di acquisti e lavori pubblici e di una procedura comparativa. Peraltro, i compensi incentivanti in parola sono erogabili, in caso di appalti di servizi o forniture, solo laddove sia stato nominato il direttore dell’esecuzione, nomina richiesta secondo le Linee guida Anac n. 3 – paragrafo 10.2, soltanto negli appalti di forniture e servizi di importo superiore a 500mila euro ovvero di particolare complessità.

Prescrizione contributi
Con la circolare del 6 settembre 2019 n. 122 l’Inps ha fornito alle amministrazioni pubbliche iscritte alle casse pensionistiche della gestione pubblica, le indicazioni relative alla prescrizione dei contributi dovuti in seguito all’entrata in vigore dell’articolo 19 del Dl n. 4/2019, convertito dalla legge n. 26/2019. Detto articolo rinvia al 31 dicembre 2021 l’applicazione dei termini di prescrizione, previsti dai commi 9 e 10, articolo 3 della legge 335/1995, delle contribuzioni obbligatorie afferenti ai periodi di competenza fino al 31 dicembre 2014.

Nullità procedura concorsuale e licenziamento
Se un dipendente pubblico viene assunto con una procedura concorsuale poi chiarata nulla con sentenza del giudice amministrativo, l’ente deve licenziare tempestivamente il lavoratore. È questo quanto si rinviene nella sentenza della Cassazione – sezione lavoro – del 22 luglio 2019 n. 19671. Il tribunale amministrativo aveva rilevato la violazione del principio dell’anonimato delle prove espletate e della trasparenza per inidonea conservazione degli elaborati, affermando che l’annullamento della graduatoria determinava la nullità dei contratti di lavoro dei ricorrenti (vincitori del concorso) perché stipulati in violazione dell’articolo 97 della Costituzione. L’ente aveva quindi proceduto con il licenziamento ma si era visto il ricorso dei dipendenti.

Rapporto fiduciario ente/segretario comunale
«La dipendenza funzionale del segretario dall’organo di vertice dell’ente locale (competente per la nomina e la revoca) si traduce nella configurazione di un rapporto caratterizzato dall’elemento fiduciario, che si esprime nella regola secondo cui la nomina ha durata corrispondente a quella del mandato del Sindaco o del presidente della Provincia che lo ha nominato, con cessazione automatica dall’incarico con la fine del mandato, pur dovendo il titolare della carica continuare ad esercitare le funzioni sino alla nomina del nuovo segretario (Dlgs n. 267/2000, articolo 99, comma 2)». È questo quanto affermato dalla Corte di cassazione, sezione lavoro, con la sentenza del 2 agosto 2019 n. 20842, con la quale ha affrontato il caso della revoca di un segretario comunale prima della scadenza naturale dell’incarico.

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