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In tre anni raddoppiati a Milano i reati tributari

Fonte: Il Sole 24 Ore

Crescono senza tregua le inchieste su reati fiscali e fallimentari avviate dalla procura di Milano. Nell’ultimo triennio i procedimenti verso illeciti fiscali sono più che raddoppiati rispetto al periodo 2008- 2009 salendo del 400% per alcune tipologie. È vicino all’80%, invece, l’incremento dei reati fallimentari, un balzo dovuto soprattutto all’aumento dei fascicoli delle procedure concorsuali scaturiti dalle denunce presentate dai curatori fallimentari per fatti di bancarotta. I dati, che confermano il trend già delineato nel rapporto dello scorso luglio, sono contenuti nel Bilancio di responsabilità sociale 2010-2011 illustrato ieri dal procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati.
L’incremento delle inchieste su reati fiscali (avviate dal primo dipartimento coordinato dal procuratore aggiunto Francesco Greco) è anche il risultato di una collaborazione con l’Agenzia delle entrate sempre più attiva. Ma il coordinamento non riesce per il momento a velocizzare l’avvio dell’azione penale. Le segnalazioni che giungono sul tavolo dei magistrati si riferiscono oggi per la maggioranza a fatti commessi fino al 2007, con evidenti problemi rispetto ai tempi di prescrizione. I fascicoli aperti relativi a reati fallimentari, che nel 2009 erano circa 350, sono oggi vicini a quota 800. Anche in questo casi si può parlare di un vero boom. E il trend è in costante aumento. Ma in generale sale il numero di tutti i reati economici e finanziari perseguiti dalla procura di Milano. Nel 2008-2009 i procedimenti iscritti verso persone note erano 1.829 e quelli verso ignoti 86. Nel 2010-2011 il numero è salito rispettivamente a 4.107 e 187.
Importanti anche le cifre che riguardano il secondo dipartimento (delitti contro la pubblica amministrazione, truffe allo stato o a enti pubblici) coordinato dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo. Nel periodo 2010-2011 erano iscritti 979 procedimenti contro persone note e 484 contro ignoti. Tra questi procedimenti vi sono quelli che hanno colpito alcuni consiglieri della Regione Lombardia e la delicata inchiesta in corso sull’Eni.
«Ogni giorno – ha ricordato Bruti Liberati – vengono depositate circa 700 nuove notizie di reato», ma la procura di Milano deve fare i conti con una cronica carenza di organico. A giugno 2011 dei 90 magistrati previsti sulla carta quelli in servizio erano 81, con una carenza del 10%. Ancora peggiore è la situazione del personale amministrativo. La pianta organica prevede 379 unità, ma in servizio effettivo ve ne sono soltanto 281, con un tasso di scopertura del 26%. In realtà, ha sottolineato il dirigente amministrativo Michele Delmedico, considerando part time e aspettative, la carenza reale sale al 30%.
Nel 2010 le spese della procura sono ammontate a circa 44 milioni di euro, di cui 5 milioni di costi di struttura e 38,8 di spese di giustizia. I costi delle intercettazioni (circa 19,5 milioni) sono in costante diminuzione e il numero dei “bersagli” messi sotto controllo è sceso del 60% dal 2007 a oggi. Nonostante ciò, crescono le risorse sequestrate e confluite nel Fondo unico giustizia: nel 2011 sono stati recuperati oltre 120 milioni di euro.

I numeri
I FALLIMENTI
È l’incremento dei fascicoli aperti per reati fallimentari, nell’ultimo triennio, dovuto all’aumento delle procedure concorsuali
IL FISCO
Balzo record per alcuni reati fiscali. Nel complesso i fascicoli per illeciti fiscali sono più che raddoppiati
I REATI ECONOMICI
È il numero dei procedimenti iscritti contro persone note per illeciti economici e finanziari nel 2010-2011
I SEQUESTRI
Nel 2011 sono stati sequestrati oltre 120 milioni di euro confluiti nel Fondo unico giustizia
LE SEGNALAZIONI
Sono le notizie di reato che arrivano ogni giorno negli uffici della procura di Milano, distribuite tra 81 magistrati

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