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In Abruzzo pagano gli operatori

Fonte: Il Sole 24 Ore

La Regione Abruzzo ha fatto slittare al 2013 l’entrata in vigore della tassa di soggiorno e, nel caso in cui i Comuni decidessero di inserirla, verrà pagata dagli operatori turistici e sarà prevista solo per 4 settimane l’anno. Sono esentati, anche per il prossimo anno, i comuni appartenenti al cratere sismico.
Questo il senso dell’accordo firmato tra l’assessore al Turismo della Regione, Mauro Di Dalmazio, Anci Abruzzo e le associazioni regionali di categoria. Ci sono però due eccezioni: Roccaraso e Caramanico.
Il primo ha istituito già da quest’anno il contributo del valore di 0,50 euro a stella per persona tutto l’anno, suscitando la disapprovazione degli albergatori locali, preoccupati dalla prospettiva di agevolare i competitor degli altri due comuni montani del comprensorio, Rivisondoli e Pescocostanzo, che non hanno previsto il balzello. A distanza di un paio di mesi da questa decisione, inoltre, il Comune di Roccaraso ha deliberato l’attivazione di una tassa di scopo che dovrebbe finanziare attività specifiche stabilite dalla giunta comunale.
Il vice sindaco e assessore al Turismo, Alessandro Amicone, cerca di sedare gli animi e annuncia il lancio, dal 15 luglio 2012, di pacchetti d’accoglienza dedicati ai weekend sui temi del benessere, sport e natura e enogastronomia. «La proposta – spiega Amicone – è una diretta conseguenza della nuova pianificazione turistica che stiamo realizzando puntando sull’apertura a nuovi mercati».

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