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Imu agricola, rimborsi sui pagamenti non dovuti

Fonte: Il Sole 24 Ore

I proprietari che si sono persi nei continui cambi di regole sull’Imu agricola e hanno pagato un’imposta non dovuta avranno diritto al rimborso, oppure alla compensazione con altri debiti tributari se il regolamento comunale lo prevede. Dal 2015, poi, entrerà in gioco una nuova detrazione da 200 euro per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali proprietari di terreni nella cosiddetta «collina svantaggiata», cioè in quei Comuni che erano esenti secondo le vecchie regole scritte nella circolare ministeriale del 1993, ma che sono «non montani» in base alla classificazione Istat. Il decreto sull’Imu agricola ha imbarcato ieri queste novità, nell’ultimo giorno dell’esame in commissione, e oggi arriverà in Aula: in commissione, fra le altre cose, era già stato approvato la scorsa settimana il rinvio di sei mesi dei termini per completare i decreti attuativi della delega fiscale, e la possibilità per i proprietari di pagare l’Imu 2014 sui terreni interessati dalle nuove regole entro il 31 marzo, senza interessi e sanzioni. Sempre dal 2015 viene confermata l’esenzione per i terreni agro-silvo-pastorali a proprietà indivisa, che era stata dimenticata dai giri di giostra di fine anno, mentre i Comuni ottengono una verifica sul gettito effettivo, che entro il 30 settembre sarà messo a confronto con i numeri stimati dal ministero dell’Economia, in base ai quali sono stati tagliati i fondi agli enti: la verifica, però, avverrà «fermo restando l’ammontare complessivo» dei tagli.

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