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Immigrazione: erogazione fondi ai Comuni che accolgono

Immigrazione: erogazione fondi ai Comuni che accolgono

I sindaci sono protagonisti in questo momento nell’affrontare con grande senso di responsabilità un fenomeno, quello migratorio, di portata storica che riguarda tutta l’Europa: e proprio sul rilievo che devono avere gli strumenti per ottemperare a questo compito che si concentra l’attenzione dell’ANCI in un comunicato che sottolinea la necessità di ulteriori incentivi a favore dei Comuni, come ad esempio una maggiore flessibilità sul personale, dando priorità alle amministrazioni nell’accesso ad alcune tipologie di contributi”.

Sostegno economico ai Comuni

“Il bonus di 500 euro per ogni richiedente asilo, destinato ai Comuni che accolgono, è un segno di attenzione che il Governo Renzi ha dato ai sindaci, che ogni giorno si assumono la responsabilità della gestione di un fenomeno complesso. Un contributo una tantum, certo, ma sicuramente il primo atto tangibile arrivato ai territori”. Ad affermarlo è il sindaco di Prato e delegato ANCI all’Immigrazione, Matteo Biffoni dopo la notizia, appresa dall’ANCI attraverso fonti del ministero dell’Interno, che sono partite le operazioni di accreditamento delle somme, assegnate direttamente dal Ministero ai Comuni interessati dal provvedimento.
“Il sostegno anche economico ai territori che fanno la propria parte nell’accoglienza deve diventare strutturale – aggiunge Biffoni – anche con provvedimenti come lo sblocco del turn over del personale. Come l’ANCI sostiene da tempo, infatti, questo serve per dare risposte alle comunità che accolgono, con servizi adeguati, sostegno economico alle famiglie in difficoltà, investimenti per strade o scuole, evitando così tensioni sociali e difficoltà”.
Soddisfazione per l’avvio dell’erogazione dei fondi viene espressa anche dalla presidente della commissione Immigrazione dell’ANCI, Irma Melini, che poi aggiunge: “Occorre ora dare massima diffusione ai Comuni riguardo l’opportunità di chiedere concretamente il rimborso dei 500 euro per migrante. Abbiamo inviato a tutti i membri della Commissione questa comunicazione, e chiederò al presidente dell’ANCI di estenderla a tutti i Sindaci. Resta aperta, e speriamo ancora per breve, la necessità di formalizzare l’accordo sull’equa ripartizione dei migranti nei territori”.
L’assegnazione delle somme spettanti ai Comuni, prevista dal decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio “Misure urgenti a favore dei Comuni in materia di accoglienza”, è effettuata calcolando le presenze, anche di minori stranieri non accompagnati, in tutte le diverse tipologie di centri di accoglienza (centri di prima accoglienza, strutture temporanee e SPRAR) alla data del 24 ottobre. Risorse aggiuntive vengono riconosciute ai Comuni sede di porti di sbarco e ai Comuni sede di hotspot.

Accoglienza: applicazione del Decreto Fiscale

Nel frattempo il Ministero dell’Interno informa che, essendo stato firmato il decreto attuativo per la definizione delle modalità di ripartizione del Fondo contenente le misure urgenti a favore dei Comuni in materia di accoglienza, si stanno già svolgendo le operazioni di accreditamento delle somme, assegnate direttamente dal Ministero ai Comuni interessati dal provvedimento.
L’assegnazione è effettuata calcolando le presenze, anche di minori stranieri non accompagnati, in tutte le diverse tipologie di centri di accoglienza (centri di prima accoglienza, strutture temporanee e SPRAR) alla data del 24 ottobre.
Risorse aggiuntive vengono riconosciute ai Comuni sede di porti di sbarco e ai Comuni sede di hotspot. Di seguito il testo della norma (art. 12, comma 2, Decreto Fiscale): “Quale concorso dello Stato agli oneri che sostengono i Comuni che accolgono richiedenti protezione internazionale, è autorizzata la spesa di 100 milioni di euro per l’anno 2016. A tal fine, nello stato di previsione del Ministero dell’interno, è istituito un apposito Fondo iscritto nella missione «Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti», programma «Flussi migratori, interventi per lo sviluppo della coesione sociale, garanzia dei diritti, rapporti con le confessioni religiose». Con decreto del Ministro dell’interno, da adottare di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, entro venti giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono definite le modalità di ripartizione delle risorse di cui al presente comma tra i comuni interessati, nel limite massimo di 500 euro per richiedente protezione ospitato e comunque nei limiti della disponibilità del fondo”.

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