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Il testo del ddl di conversione in legge del Decreto Agosto

Decreto Agosto

Con voti 148 favorevoli e 117 contrari, l’Assemblea del Senato ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando l’emendamento 1.9000 interamente sostitutivo del ddl (1925) conversione in legge del decreto legge 14 agosto 2020, n. 104 (cd. Decreto Agosto), recante misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia.

Nella seduta, dopo le relazioni e la discussione generale, il Governo ha presentato un emendamento interamente sostitutivo del decreto, sul quale ha posto la questione di fiducia. Dopo gli interventi dei sen. Roberta Toffanin (FI) e Bagnai (L-SP), si sono svolte le dichiarazioni di voto. Nell’accordare la fiducia, il sen. Steger (Aut) ha sottolineato il punto di equilibrio tra misure di assistenza e misure di rilancio, ma ha lamentato lo scarso margine di manovra del lavoro parlamentare (250 milioni su un provvedimento di 25 miliardi), sebbene le Commissioni abbiano dato prova di saper migliorare, in spirito di collaborazione, i testi dei decreti. Come si legge nel comunicato del Senato “la sen. Conzatti (IV-PSI), che ha sollecitato ancora una volta il ricorso al Mes, ha rilevato che il decreto è ancora figlio dell’emergenza e costituito in prevalenza da aiuti; per un programma di rilancio occorrono un patto di maggioranza, maggiori competenze e senso di responsabilità. La sen. De Petris (Misto-LeU) ha elencato le misure introdotte in Commissione e, ricordando gli emendamenti espunti dalla Ragioneria generale dello Stato, ha invitato l’Assemblea a lavorare, anche in sede regolamentare, per restituire centralità al Parlamento. Il sen. Nannicini (PD) ha affermato che il decreto, pur muovendosi ancora in una logica emergenziale e risarcitoria, prefigura una fase progettuale di crescita sostenibile e inclusiva. La sen. Leone (M5S) ha ricordato le misure di protezione (in particolare il fondo per la ristorazione, l’esonero della seconda rata Imu, l’indennità per i lavorati dello sport e dello spettacolo) e le misure prospettiche (i contratti di sviluppo, il fondo centrale di garanzia per l’accesso al credito, i voucher per l’innovazione, la riprogrammazione delle scadenze fiscali). In dissenso dal Gruppo, il sen. Paragone (Misto) ha annunciato voto contrario; il sen. De Falco (Misto), evidenziando la torsione anticostituzionale della decretazione d’urgenza, ha annunciato l’astensione”.

>> Leggi anche Decreto Agosto: il documento con gli emendamenti ANCI al ddl di conversione.

Secondo l’opposizione il provvedimento ha un orientamento assistenziale, tampona l’emergenza con interventi temporanei, distribuisce mance, ma è privo di una visione prospettica e rinvia le decisioni fondamentali al Recovery Fund. Hanno negato la fiducia, il sen. Calandrini (FdI), che ha accusato il Governo di scorrettezza verso il Parlamento e di sordità rispetto al Paese e, richiamando un ordine del giorno, ha chiesto di rendere strutturale la misura per il rilancio dell’edilizia. Il sen. Pichetto Fratin (FI) ha osservato che il provvedimento, per due terzi fatto di proroghe di ammortizzatori sociali, è eccessivamente frammentato; la situazione del Paese avrebbe richiesto un piano ragionevole sulle cartelle esattoriali, misure di flessibilità per il mercato di lavoro, misure strutturali per il fondo di garanzia e gli enti locali. La sen. Rivolta (L-SP) ha ricordato proposte, che sono state rifiutate, in materia di aliquota unica, riforma delle camere di commercio, precariato storico della scuola e ha annunciato un’opposizione rigorosa.

>> IL TESTO DEL DDL DI CONVERSIONE IN LEGGE, CON MODIFICAZIONI, DEL DECRETO-LEGGE 14 AGOSTO 2020, N. 104.

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