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Il Tar blocca le fonti rinnovabili

Fonte: Il Sole 24 Ore Sud

POTENZA – Si allungano i tempi per le autorizzazioni a costruire impianti di energia rinnovabile. Il Tar Basilicata con l’ordinanza 100/11 ha sospeso, accogliendo il ricorso di un’azienda abruzzese, gli effetti della graduatoria delle istanze di autorizzazione unica presentate alla Regione il 15 gennaio. Quel giorno, a seguito dell’alto numero di domande, si fece un sorteggio per una scrematura, ora di fatto contestato dal Tar. Ora tutto è bloccato: del merito si discuterà il 20 ottobre e la Regione dovrà trovare il modo di garantire pari trattamento alle domande. «Il Tar – spiega Francesco Di Ciommo, avvocato della società ricorrente – afferma un principio particolarmente importante, osservando che esistono sistemi alternativi al sorteggio che dovevano essere preferiti. Nel caso di specie era possibile organizzare una procedura telematica di invio delle istanze, che avrebbe consentito ad ogni operatore di essere collocato effettivamente secondo l’ordine di arrivo della propria istanza, come previsto dalla normativa». Secondo Di Ciommo, i giudici hanno riconosciuto l’inidoneità della procedura a selezionare le aziende: «Il principio mi sembra in linea con la consolidata giurisprudenza amministrativa, che reputa il sorteggio un metodo assolutamente residuale. Alla Regione il gravoso compito di individuare la soluzione». Ma la Regione è convinta di aver operato al meglio: «L’ordinanza – fanno sapere dal dipartimento Attività produttive – non ha messo in discussione la trasparenza della procedura adottata, ma semplicemente, sulla base delle osservazioni del ricorrente, si è riservato di adottare una decisione definitiva in merito. La nostra scelta, peraltro suffragata da varie sentenze che hanno messo in discussione i meccanismi di presentazione telematica, è stata presa per garantire una reale par condicio: non tutti i proponenti avrebbero potuto disporre delle stesse condizioni di navigazione sul web. Queste scelte sono state apprezzate da molti concorrenti: proprio una pratica ben istruita e con molti elaborati tecnici ha un peso in kb maggiore di pratiche scarne». Il senatore Egidio Digilio (Fli) chiede un commissario straordinario per garantire la trasparenza delle procedure e critica la regione per l’incapacità a gestire un settore nevralgico come quello delle energie rinnovabili.

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