La Commissione europea aprirà oggi un’inchiesta formale nei confronti dell’Italia per l’esenzione dall’Ici concessa per i beni della Chiesa e di altre entità «non commerciali». L’indagine servirà a verificare se effettivamente questa agevolazione è un aiuto di Stato non compatibile con le norme europee. Bruxelles ritiene che le informazioni finora raccolte attraverso lo scambio di lettere avuto con le autorità italiane non siano sufficienti a sgombrare il campo dal sospetto che l’agevolazione riconosciuta agli enti ecclesiastici e ai club sportivi amatoriali abbia effetti distorsivi sulla concorrenza. Sul caso, Bruxelles ha ricevuto da diversi ricorrenti informazioni sui servizi ricettivi e sanitari offerti da istituzioni ecclesiastiche. Servizi che, osserva la Commissione, «sembrano essere in competizione con servizi simili offerti da altri operatori economici» che non beneficiano delle stesse agevolazioni. Il dossier è sul tavolo di Bruxelles dal 2006. La Commissione, nel febbraio 2009, aveva deciso di chiudere il caso ma in seguito all’intervento della Corte di giustizia Ue e a nuovi elementi acquisiti nel frattempo, lo scorso luglio ha deciso di riaprire il dossier.
Ici e Chiesa Si riapre il dossier
A BRUXELLES
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