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Fondi integrativi subito da ripartire

Fonte: Il Sole 24 Ore

Il monitoraggio della contrattazione integrativa e dei suoi costi è il capitolo chiave del conto annuale del personale del 2014. Entro lunedì 1° giugno tutte le Pa devono trasmettere in modo telematico alla Ragioneria generale dello Stato una messe copiosa di informazioni sulla propria organizzazione, sul personale in servizio, sugli incarichi di collaborazione e sulle forme di gestione associata. Il documento, come spiega la circolare Rgs 17/2015, va preparato e firmato da uno specifico responsabile, a cui si affianca un referente, cioè il soggetto a cui il ministero può chiedere informazioni e integrazioni in fase di controllo. Se le Pa non hanno individuato il responsabile, l’incarico si considera assegnato al sindaco. È rilevante il ruolo degli organismi di controllo interno, compito che negli enti locali è affidato ai revisori dei conti: il presidente del collegio deve firmare il documento insieme al responsabile del procedimento, quindi è anche lui chiamato ad attestare la veridicità delle informazioni.

Il monitoraggio della contrattazione integrativa deve essere pubblicato sul sito internet dell’ente. I dati sono quelli che risultano dai fondi del 2014 costituiti entro la fine di maggio e dai contratti decentrati stipulati entro la stessa data, il che costituisce una sollecitazione a istituire il fondo e a ripartirlo per molti enti in ritardo.

Vengono per la prima volta richieste informazioni analitiche sull’erogazione degli arretrati per la produttività, distinguendo questa voce da quella più generale del complesso degli arretrati. 
Molta attenzione è dedicata alle regole del Dl 78/2010 sul tetto del fondo per la contrattazione decentrata, regole che non si applicano dal 2015. Se le risorse superano quelle del 2014, si deve operare un taglio. Occorre ridurre inoltre il fondo se vi sono state diminuzioni di personale, per cui in alcune amministrazioni si devono operare due tagli. La circolare richiama, anche se con minore enfasi del passato, il metodo della “semisomma”, in base al quale i tagli per la diminuzione del personale devono essere proporzionali alla media aritmetica dei dipendenti in servizio.

Una novità è rappresentata dal fatto che la quota media pro capite del fondo debba rimanere “congelata”, ma va ricordato che molte sezioni della Corte dei conti e la Conferenza unificata consentono di effettuare tagli sulla base dei risparmi conseguiti, il che generalmente determina riduzioni di minore entità. Viene introdotta la limitazione per cui, dal tetto del fondo, non vanno escluse tutte le somme erogate agli avvocati dell’ente per le cause vinte, ma solamente per quelle in cui l’altra parte è stata condannata al pagamento delle spese. Viene richiamata l’inclusione in questo tetto sia delle incentivazioni per i recuperi di evasione Ici sia per la quota dei proventi delle sanzioni per le inosservanze del Codice della strada destinate alla incentivazione dei vigili.

La circolare evidenzia che le rilevazioni non sono in grado di evidenziare le diminuzioni del fondo legate ad interventi ispettivi (nè le sorti delle indennità illegittimamente erogate= mentre compare per la prima volta la possibilità di menzionare i recuperi sulle risorse illegittimamente inserite nei fondi degli anni precedenti. 

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